Si scontrano due treni in Puglia, 23 vittime e 4 probabili dispersi

SCONTRO TRENI, tragedia ferroviaria: è di 23 morti e 4 probabili dispersi il bilancio aggiornato del tragico scontro tra treni di ieri in Puglia. “Le strutture trasfusionali della Regione Puglia sono state in grado di gestire in completa autonomia l’eccezionale fabbisogno trasfusionale. Non c’è stata quindi la necessità di attivare piani di mobilità dalle altre regioni”. Così il dr Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore centro Nazionale sangue, Istituto Superiore di Sanità, è intervenuto a Cuore e Denari su Radio 24 sull’emergenza sangue in Puglia.

E continua: “Abbiamo da poche settimane in vigore un piano nazionale per la gestione delle maxi emergenze, che è stato approvato con un accordo dalla Conferenza Stato Regioni, abbiamo allertato le regioni che avevano disponibili scorte per le maxi emergenze, ma l’ondata di solidarietà è stata così grande che le strutture hanno sopperito

con quello che avevano e con quello che hanno raccolto”.

A Nicoletta Carbone, conduttrice di Cuore e Denari, che chiede se l’appello ad andare a donare sia il segnale di un’emergenza sangue nel nostro paese il Direttore del centro nazionale sangue risponde: “Il sistema trasfusionale italiano è un sistema governato che si basa su un volontariato ben organizzato, quindi i fabbisogni trasfusionali trovano risposta regolare e quotidiana nelle donazioni programmate e in caso di eventi straordinari si attiva la catena di solidarietà, ma è una catena comunque governata dal mondo del volontariato e dalle strutture trasfusionali per porre un freno quando l’emergenza cessa e poi – conclude il dr Liumbruno a Radio 24 – c’è anche un piano nazionale per la mobilità di sangue in seguito a maxi emergenze”.