Forex: franco svizzero svincolato dall'euro

Giornata molto importante, quella di ieri, sui mercati finanziari e, in particolare, sul forex per via della decisione della Banca Svizzera di sganciare il franco dall’euro. Le 2 monete, infatti, erano legate al cambio di 1,20. Questo significa che ogni qual volta il mercato spingeva in una direzione o nell’altra la banca interveniva per assestare il cambio e dare stabilità alla propria economia.

Ora, in seguito alla forte debolezza della moneta unica, è stata presa la decisione tanto attesa di sganciare le 2 monete e di lasciare che sia proprio il mercato (come dovrebbe essere) a determinarne il valore più consono. Inutile dire che la notizia ha generato molta euforia sui mercati finanziari, e in particolare su quello delle valute, con le borse europee caratterizzate da una forte volatilità.

Piazza affari ha chiuso con un rialzo del 2,26%, un risultato molto positivo che fa ben sperare per la prossima settimana quando ci sarà l’importantissima decisione della Banca Centrale Europea sul quantitative easing. Sui mercati finanziari e, in particolare, sul forex l’ipotesi più accreditata è quella di una decisione positiva del board della BCE.

Ovviamente un risultato contrario andrebbe a deludere quelle che sono le aspettative dei mercati finanziari il che tradotto significa sedute con forti ribassi. Tra i market mover da continuare a monitorare, oltre alla decisione sul quantitative easing, segnaliamo il petrolio che continua la sua fase di debolezza.

Come giustamente ricordano gli analisti di www.miglioriforexbroker.com sono molte le valute direttamente collegate all’andamento dei prezzi del greggio e, in particolare, è da monitorare con attenzione il rublo russo.

Prezzi del petrolio che dovrebbero continuare a rimanere bassi ancora a lungo visto che l’Opec ha fatto sapere di non aver alcuna intenzione di tagliare la produzione per dare sostegno ai prezzi. Anzi, i vertici dell’organizzazione dei paesi produttori indicano l’America, e in particolare le compagnie Shale oil, come le principali responsabili del crollo dei prezzi per via dell’eccessiva produzione che questa tecnologia comporta.

Insomma il 2015 si prospetta un anno estremamente interessante sul forex. I molteplici market mover da monitorare possono mettere in difficoltà i trader ma, allo stesso tempo, offrono volatilità, ossia terreno fertile per possibili guadagni. Ovviamente il tutto non dimenticandosi mai che la prima regola di un buon investitore è sempre quella di proteggere il proprio capitale dai capricci dei mercati finanziari. Pertanto consigliamo di investire con moderazione e utilizzando sempre strumenti di protezione come lo stop loss e il take profit.