Escalation "esplosiva" del Virus Zika: a rischio in 2,2 miliardi di persone

Dati shock da uno studio dell’università di Oxford. A rischio Zika nel mondo sono 2,2 miliardi di persone, quasi esclusivamente concentrate in Africa, Asia e Sud America. Il rapporto realizzato dall’università di Oxford e pubblicato dalla rivista eLife, il primo a usare dati specifici per il virus e non quelli mutuati dai “parenti” Dengue o Chikungunya, giunge a conclusioni drammatiche. Secondo l’elaborazione, l’Europa dovrebbe per ora essere immune dal virus, mentre negli USA si dovrebbe limitare agli stati del Sud, senza arrivare fino a New York. In Sud America, invece, ad essere interessate sono le zone costiere ma anche molte aree vicino al Rio delle Amazzoni.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) prevede uno escalation “esplosiva” di casi di Zika nei tre continenti, con nove o dodici milioni di infezioni quest’anno. Intanto i paesi più colpiti dall’epidemia, restano il Brasile che ha già più di un milione e mezzo di casi di Zika dal 2015, e 583 casi di microcefalia che sono stati confermati da ottobre 2015, quattro volte superiore la media

storica annua.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sempre puntuale nell’avvisare i cittadini, ricorda che il virus Zika si trasmette principalmente dalle punture della zanzara del genere Aedes aegypti e sta colpendo in modo massiccio soprattutto l’America del Sud. Inoltre casi eccezionali di trasmissione per via sessuale sono stati già riportati all’inizio di febbraio negli Stati Uniti.

Un caso di contagio via sessuale è stato confermato anche in Italia, con uno studio retrospettivo dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e si riferisce all’estate-autunno del 2014. Attualmente non esiste un vaccino contro Zika e la maggior parte delle persone colpite dal virus si trovano in Brasile e Colombia dove sono stati registrati casi di microcefalia, grave malformazione pre parto.