È stato detto in un intervento ieri mattina al Forum made in Italy nei mercati internazionali organizzato dal Sole 24 Ore, presso la sede del quotidiano a Milano. Mario Peserico, Presidente di Indicam: “Le cellule terroristiche si finanziano vendendo prodotti contraffatti”, plagio delle stampanti 3d: “Non ancora risolto il problema della normativa”.

Negli ultimi anni la contraffazione è radicalmente cambiata. Dalle vendite sulla spiaggia da parte dei ‘vu cumpra’ negli Anni Novanta si è passati alla criminalità organizzata e al terrorismo, che la usano per finanziarsi”. Così sostiene Mario Peserico, Presidente di Indicam, l’associazione di aziende che lotta contro la contraffazione da quasi 30 anni, intervenuto oggi giovedì 31 marzo al Forum Made in Italy nei mercati internazionali organizzato da Il Sole 24 Ore.

Secondo “un recente studio dell’Unifa – ha aggiunto Peserico – le cellule terroristiche si finanziano vendendo prodotti contraffatti.

In questo senso, la tutela del web è fondamentale. Segnalo che l’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) lavora benissimo e ci aiuta ad oscurare i siti. Per cui noi con loro, su settori o su marchi specifici, riusciamo a chiudere i siti. È stato un caso di due settimane fa: 174 siti oscurati, l’anno scorso 110 di orologeria che valevano il 20% del mercato nazionale dell’orologeria”.

In questo contesto, il Presidente di Indicam Mario Peserico, dal palco del Forum Made in Italy nei mercati internazionali del Sole 24 Ore, ha segnalato che “non abbiamo ancora risolto il problema della normativa legata alle piattaforme, che prospetta un problema serio con le stampanti 3d: potenzialmente ognuno di noi può copiare qualsiasi cosa. Pensiamo a uno dei settori che è il più copiabile facilmente attraverso le stampanti 3d, la gioielleria, e immaginatevi il danno per un settore che già in questi anni per una serie di ragioni ha subito nei suoi distretti principali diversi danni, cosa potrebbe accadere con le stampanti 3d”.