Elezioni FIFA: egemonia Blatter dal 1998 in barba a tutti gli scandali

Sepp Blatter e’ stato rieletto presidente della FIFA. Dal 1998 e’ sua l’egemonia nel massimo organo del calcio mondiale. Il suo quinto mandato e’ stato assegnato dopo una sola votazione (133-73) contro l’altro candidato, il principe Ali Bin Al Hussein (sostenuto dalla maggior parte dei Paesi Uefa), che si e’ ritirato dal ballottaggio.

In barba agli arresti, alle infinite polemiche e al clamoroso scandalo sulla corruzione dei vertici Fifa di qualche giorno fa, Blatter ha vinto ed e’ stato rieletto per il suo quinto mandato, restera’ in carica sino al 2019. Per l’FBI nella Fifa vi e’ un sistema corrotto da 20 anni. Ma la colpa a quanto sembra non e’ solo di Blatter ma anche di chi lo continua a votare da 5 mandati.

“Sono orgoglioso che la Uefa abbia difeso e sostenuto un movimento per il cambiamento a Fifa. Cambiare a mio parere è fondamentale se questa organizzazione vuole riconquistare la sua credibilità”.

Cosi’ il presidente dell’Uefa, Michel Platini, dopo la conferma di Joesph Blatter alla guida della Fifa.

“Mi congratulo con il mio amico il principe Alì per la sua campagna elettorale ammirevole e colgo l’occasione per ringraziare tutte le associazioni nazionali che lo hanno sostenuto”, conclude Platini.

”Il principe Alì e’ stato molto bravo. Ottenere 73 voti e’ un buon risultato. Ma Blatter e’ Blatter”. Questo il commento a caldo del segretario generale della Fifa, Jerme Valcke, dopo la rielezione del presidente uscente. Che gli scandali non abbiano influito in modo determinante sul voto non sorprende Valcke: ”non dimentichiamo che la Fifa e’ la parte lesa”.

“Oggi ha perso la Fifa ma soprattuto ha perso il calcio e tutto quelli che si preoccupano per lui”. L’ex pallone d’oro, Luis Figo, commenta così l’elezione di Joseph Blatter alla presidenza della Fifa per la quinta volta. Il 43enne portoghese, dopo aver presentato la sua candidatura alla presidenza della Fifa, ha rinunciato nelle scorse settimane a concorrere alla poltrona di numero uno del calcio mondiale.