Grooveshark

ADDIO GROOVESHARK – Con un messaggio di ringraziamento ai suoi 35 milioni di utenti dichiarati, Grooveshark dal 30 aprile non funziona piu’, ha chiuso dopo 10 anni si servizio. Di fronte al rischio di dover pagare oltre 700 milioni di dollari di risarcimento alle etichette discografiche mejor, i suoi creatori hanno deciso di chiudere il sito internet.

Come parte dell’accordo con la RIAA, l’Associazione Americana dell’Industria Discografica, Grooveshark ha eliminato tutti i file audio dal suo portale che violavano il copyright.

Non solo, alla RIAA e’ stata consegnata anche la proprieta’ del portale web e delle app ufficiali.

Il messaggio pubblicato sulla home page di Grooveshark inizia cosi’: “Cari Amici della Musica“, inizia il testo, “Oggi chiudiamo Grooveshark. Abbiamo iniziato quasi dieci anni fa con lo scopo di aiutare i fan a condividere e scoprire musica. Ma nonostante le migliori intenzioni, abbiamo commesso dei gravissimi errori“.

Alternative a Grooveshark? Adesso i 35 milioni di utenti che aveva il portale dovranno trovare spazio altrove. Tra i favoriti i collaudati Spotify, Jango e Tidal.