Terremoti Oggi, sciame sismico Appennino tosco-emiliano del 23 gennaio 2015

TERREMOTI OGGI EMILIA ROMAGNA TOSCANA – Lo sciame sismico nell’Appennino tosco-emiliano e’ iniziato oggi venerdi’ 23/01/2015 alle ore 03:15 italiane con un terremoto di magnitudo 1.6. Fino alle ore 07:51 italiane quando un terremoto in tempo reale di magnitudo 4.1 (Mw 4.3) e’ stato avvertito in una vasta area dell’Emilia Romagna, della Toscana, in parte anche in Liguria. Fino a quel momento si erano verificati circa 50 terremoti dei quali alcuni superiori a magnitudo 3. Poi per tutta la mattinata sono continuati i terremoti, oltre 50 tra i quali 2 hanno avuto magnitudo 3.2 e 3.4.

L’ultima scossa di terremoto superiore a M2, come evidenziano i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV Terremoti) e’ avvenuta alle ore 17:06 con un magnitudo 2 con epicentro sempre nella stessa zona, tra i due distretti sismici denominati “Appenino pistoiese” e “Appenino modenese” con le seguenti coordinate geografiche 44.

1347°N 11.1352°E, ed un ipocentro a 9,5 Km di profondita’.

Epicentro dei terremoti di oggi tra le provincie di Bologna e Prato: Camugnano (Bo), Castiglione Dei Pepoli (Bo) e Vernio (Po). Interessati anche le localita’ limitrofe: Castel D’aiano (Bo), Castel Di Casio (Bo), Granaglione (Bo), Grizzana Morandi (Bo), Monzuno (Bo), Porretta Terme (Bo), San Benedetto Val Di Sambro (Bo), Vergato (Bo), Sambuca Pistoiese (Pt), Barberino Di Mugello (Fi), Cantagallo (Po), Vaiano (Po).

Non vengono segnalati danni a persone o cose, in attesa di ultime notizie e ulteriori aggiornamenti. Comprensibile la paura degli abitanti della zona per i numerosi terremoti di oggi tra Bologna e Prato. Come si puo’ vedere nella foto in alto, nel palasport di Castiglione Dei Pepoli (Bologna) la protezione civile allestisce un campo per la notte. Nella stessa localita’ e’ stata interrotta l’attività ordinaria nella struttura sanitaria “Nobili”,  dove è in corso una verifica tecnica. La Regione Emilia-Romagna comunica che vengono chiuse alcune scuole in via precauzionale. Centro di coordinamento a Gaggio Montano.