In questo articolo si vuole mettere a confronto due sistemi per guadagnare soldi in internet, fondamentalmente diversi. Vogliamo capire quali dei due sia “potenzialmente” piu’ vantaggioso per l’autore e in quali casi: il paid to write remunerato con Google AdSense e quello remunerato per numero di visualizzazioni articolo, le cosiddette impressions.

Prendiamo come esempio due siti web, A e B, partendo dal presupposto che entrambi facciano lo stesso numero di visite, lo stesso numero di pagine visualizzate, lo stesso page rank, le stesse tematiche affrontate nei contenuti, la stessa incesivita’ sui social network. A e B sono uguali. Supponiamo anche che i due siti facciano registrare entrambi un CTR del 3% e un CPC di 0,08 Euro. Presupposto che ci serve come base di partenza per esplicare la nostra analisi.

Prima di proseguire chiariamo una cosa sul CTR. La percentuale di clic (CTR) della pagina è il numero di clic su un annuncio diviso per il numero di visualizzazioni di pagina. Questa la formula:

Page CTR = Clicks / Page views

Ad esempio, se hai ricevuto due clic su 250 visualizzazioni di pagina, il CTR dell’unità pubblicitaria è 0,8 per cento ossia 2/250=0,8%.

Il costo per clic (CPC) è l’importo che si guadagna ogni volta che un utente fa clic sul nostro annuncio. Il CPC di un annuncio è stabilito dall’inserzionista; alcuni inserzionisti possono essere disposti a pagare di più per ogni clic rispetto ad altri, a seconda del prodotto o servizio che pubblicizzano.

Come funziona il sito A. Gli autori guadagnano grazie al loro codice adsense di google. In questo sito abbiamo una ripartizione delle visualizzazioni della pubblicita’ dell’80% agli autori e del 20% all’amministrazione. Tradotto significa che ogni 1000 visite al proprio articolo, il sito A garantisce che 800 volte appare la pubblicita’ collegata al codice adsense dell’autore e che fa guadagnare direttamente l’autore.

Come funziona il sito B. Gli autori guadagnano per impressions, per numero di visualizzazioni dell’articolo, fino ad un tetto massimo. Ci sono siti web che si pubblicizzano affermando di essere “il primo magazine online di Crowdsourcing Journalism che ti permette di guadagnare fino a 150€ con i tuoi articoli”. Il loro calcolo viene eseguito con una tabella di valori che varia tra argomenti e numero di visite.

Prendiamo come base di calcolo il tabellario dei valori offerto in questa pagina. Se un tuo articolo di tv e gossip viene visualizzato 57.

691 nell’arco di un mese guadagnerai 150 euro. Tutte le visite eccedenti a questo valore non faranno guadagnare di piu’ all’autore della notizia. 150 euro e’ l’importo massimo che un autore puo’ guadagnare sul suo articolo con questo sistema.

Vediamo cosa succederebbe nel sito A con una situazione analoga. 57.691 visualizzazioni con un CTR del 3% corrisponde a 1730 click. Moltiplicando questo valore per un CPC di 0,08 euro, ci risulta 138,4 euro. In questo caso risulta piu’ vantaggioso il sito B (nell’arco di un mese).

Ma cosa succede se il nostro articolo riceve 100 mila visite in due mesi? Nel sito B non si va oltre i 150 euro. Questo e’ il tetto massimo per articolo (la loro pubblicita’ recita: “Guadagni fino a 150€ per ogni articolo”). Nel sito A abbiamo 100.000 / 100 * 3 x 0,08 = 240 euro. Come vedete la cosa cambia e non di poco.

Il vantaggio cambia ancor di piu’ (a favore dell’autore) se l’articolo continua nel suo successo anche il mese successico. La generazione di entrate continua, pero’ mentre nel sito B non possiamo guadagnare oltre i 150 euro, nel sito A le entrate sono direttamente proporzionali al successo del nostro articolo nel tempo.

Possiamo affermare quindi che a parita’ di pagine web, il sistema adottato con Google AdSense, come nel caso di notizien.it permette all’autore o “publisher” di avere maggiori possibilita’ di guadagno.

Questo articolo non ha le pretese di sentenziare in forma definitiva quale metodo sia migliore rispetto all’altro. Sarebbe impossibile a farlo. Ci sono situazioni dove conviene piu’ uno all’altro e viceversa. Senza considerare i molteplici e imprevedibili fattori che incidono su questo ampio argomento. Speriamo solo di aver aiutato in qualche modo l’autore che si trova nel dubbio a trovare piu’ chiarezza e che, cercando in internet, sia arrivato a leggere questa pagina.