Piramidi di Giza: Visita con Google Maps Street View

Piramidi di Giza. Visita l’ultima meraviglia rimasta del mondo antico“. Con questa presentazioni si apre la pagina “Trek di Street View: Egitto – Informazioni” di Google Maps il cui link viene pubblicato nella home page di Google Italia oggi primo ottobre 2014, con la dicitura “Novità! Visita le piramidi di Giza su Google Maps“.

Una pagina lentissima a caricare quella offerta da Google oggi, perche’ molto “pesante” in termini di kilobyte: ben 36 MB. Attenzioni quindi a caricare questa pagina se avete una connessione che pagate per il traffico dati. In sostanza si tratta di una pagina a moduli dove vengono presentate le Piramidi di Giza in Egitto attraverso il popolare servizio Google Maps con le funzionalita’ Street View.

Viaggia a ritroso nel tempo. Quasi 5.000 anni fa, vicino all’antica città di Menfi, il popolo egizio costruì le piramidi come tombe per i suoi re. Questi monumenti sopravvivono ancora oggi nella città di Giza. Aumenta lo zoom per esplorarli.

Foto incredibile allineamento planetario di Venere Mercurio e Saturno con la Piramide di Giza del 3-12-2012

La costruzione di un gigante: La Grande Piramide. 4500 anni fa, 2.300.000 blocchi utilizzati, 20 anni richiesti per la costruzione.

Alla ricerca della verità. Sono secoli che egittologi e archeologi si dedicano allo studio delle piramidi, ma buona parte della storia di questi monumenti è ancora avvolta nel mistero. Che cosa sappiamo con certezza?

STORIA. Sappiamo che la costruzione della prima piramide iniziò intorno al 2600 a.C., durante la IV Dinastiadelle 31 nella storia dell’impero egizio. Appartenente all’Antico Regno dell’Egitto, la IV Dinastia regnò dal 2613 al 2494 a.C., più di 2500 anni prima della regina Cleopatra.

POSIZIONE. Sappiamo che le piramidi furono costruite vicino all’antica città egizia di Menfi, capitale del regno della IV Dinastia e luogo nativo dei faraoni che ne ordinarono la realizzazione. L’immediata vicinanza della città al fiume Nilo si rivelò utile per il trasporto dei materiali di costruzione fino al sito della Necropoli di Giza.

SCOPO. Sappiamo che le Piramidi furono costruite come tombe per i faraoni (o re) dell’antico Egitto, affinché agevolassero il loro viaggio verso i cieli. Dopo la morte, il faraone veniva mummificato, chiuso all’interno di una bara di legno e poi di un sarcofago in pietra. Veniva sepolto con oggetti importanti per la vita ultraterrena, che andavano da articoli per la casa a oggetti di valore. I faraoni fecero costruire le piramidi non solo per ospitare i loro corpi, ma anche per lasciare una testimonianza del loro potere.

MATERIALI. Sappiamo che le Piramidi furono costruite principalmente in pietra calcarea, ma vennero utilizzati anche granito, malta, basalto e fango. In media un blocco pesava 2,5 tonnellate e la maggior parte di essi veniva trasportata su chiatte per distanze fino a 800 km. Come i blocchi venissero sollevati e collocati nella giusta posizione è ancora oggetto di discussione. Per la costruzione della Grande Piramide servirono all’incirca 5,5 tonnellate di pietra calcarea, che equivalgono a 10 volte il peso del Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo.

MANODOPERA. Sappiamo che la costruzione delle Piramidi richiese il lavoro di decine di migliaia di persone, ma purtroppo non è possibile conoscere il numero preciso. Fino a poco tempo fa si riteneva che fossero state costruite tramite lo sfruttamento degli schiavi, ma oggi è ben noto che lavoratori stagionali lavoravano, vivevano e vennero persino seppelliti nel sito. I membri di una squadra incisero pure il loro soprannome all’interno della piramide che costruirono: “I Beoni di Micerino”.

Continuando nella pagina dedicata alle Piramidi di Giza offerta da Google Maps, arriviamo poi a ulteriori moduli dal titolo “Fai un tour delle Grandi Piramidi: Intraprendi un tour autoguidato delle principali attrazioni della Necropoli di Giza ed esplora uno dei più famosi siti archeologici della Terra”.

A prima vista. Milioni di persone hanno viaggiato attraverso questa strada per visitare uno dei più importanti luoghi storici sulla Terra. In lontananza puoi vedere le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino ergersi come montagne realizzate dalla mano dell’uomo.

Avvicinati. Vai verso la Piramide di Chefren e immaginala ricoperta di una pietra liscia e bianca. Nel corso degli anni, i blocchi che costituivano il rivestimento originale vennero saccheggiati, assieme a numerosi manufatti all’interno della tomba stessa. Girati di 180 gradi per poter osservare la Piramide di Micerino.

Un’occhiata alla Sfinge. La Sfinge, una statua con il corpo di un leone e il volto umano, si trova all’estremità est del complesso. Lunga ben 73 metri per 20 metri di altezza, è una delle sculture più grandi al mondo. Osservandola più da vicino noterai che le manca il naso (un enigma non ancora risolto dagli storici).

Scopri una meraviglia del mondo. La Grande Piramide fu riconosciuta come una delle sette meraviglie del mondo antico nel II secolo d.C. ed è l’unica a sopravvivere ancora oggi. Scopri di più su queste meraviglie dell’ingegneria umana.

Uno spettacolo mozzafiato. Le Piramidi di Giza sono tra le strutture più antiche e affascinanti della Terra. Costruite migliaia di anni fa, sono una testimonianza vivente dei traguardi ingegneristici raggiunti dalle civiltà del passato. Intraprendi un viaggio nel tempo e scopri queste antiche meraviglie.

Che cos’è una piramide? Una piramide è una forma con i lati triangolari che si congiungono in un vertice in alto. In Egitto si contano più di 100 piramidi, la maggior parte delle quali costruite con la funzione di tombe per i faraoni. Tuttavia, sono le Piramidi di Giza quelle più riconoscibili. Questi monumenti si trovano anche in altre parti del mondo, come ad esempio in Italia, India e Messico.

Le Piramidi di Giza. Le Piramidi di Giza furono costruite 4500 anni fa durante la IV Dinastia, l’età d’oro dell’impero egiziano. La costruzione richiese grosso modo 85 anni e attraversò il regno di tre generazioni di faraoni: Cheope, il figlio Chefren e il nipote Micerino. Le loro tombe sono fiancheggiate dalle tre più piccole Piramidi delle regine.

La Grande Piramide. La Grande Piramide, costruita da Cheope, fu la prima e più vasta piramide di Giza. Con i suoi 139 metri di altezza, è stata per quasi 4000 anni la più alta struttura realizzata dall’uomo sulla Terra. La piramide è allineata con i punti cardinali ed è rivolta quasi esattamente a nord, un dettaglio architettonico ancora coperto dal mistero. Accanto alla Grande Piramide vi è la barca di Cheope, una barca solare completamente preservata, intesa come mezzo di trasporto del faraone verso l’aldilà.

La Piramide di Chefren. La Piramide di Chefren, l’unica che conserva ancora la copertura bianca sulla sommità, dà l’impressione di essere la più grande delle tre piramidi. Tuttavia, si tratta di un’illusione: sebbene fosse più piccola, venne costruita su uno strato di roccia sopraelevato per farla apparire più alta. È interessante notare come la simmetria dei lati e la perfezione degli angoli identici di questa piramide siano state ottenute con strumenti elementari come cubiti per la misurazione e fili a piombo.

La Grande Sfinge. La Grande Sfinge è una scultura in pietra calcarea che raffigura con ogni probabilità la testa del sovrano Chefren sul corpo di un leone. Le sfingi erano creature mitologiche che i faraoni ritenevano potessero attirare la benevolenza del Dio Sole nell’aldilà. Per secoli la Grande Sfinge rimase quasi del tutto nascosta dalle sabbie del deserto, ma adesso è stata portata interamente alla luce.

La Piramide di Micerino. La terza e più piccola Piramide di Giza è la tomba di Micerino, ubicata nella parte sud del complesso. Micerino ha regalato alla storia tanti preziosi manufatti quante clamorose delusioni. Ad esempio, si scoprì che dei resti umani rinvenuti al suo interno appartenevano in realtà a un altro sito; o ancora, un sarcofago recuperato dalla piramide affondò in un naufragio.

La costruzione delle Piramidi. Nessuno sa con certezza come questa antica civiltà sia riuscita a realizzare dei monumenti così imponenti. La costruzione delle piramidi richiese il trasporto di enormi blocchi di pietra dall’Altopiano di Giza e, successivamente, l’utilizzo di rampe, carrucole e leve per collocarli secondo angoli precisi. Decine di migliaia di lavoratori pagati (e non schiavi) costruirono le Grandi Piramidi, che sono tecnicamente più avanzate rispetto al precedente stile della piramide a gradoni.

Usanze funebri degli Egizi. Dopo la morte del faraone, erano necessari 70 giorni per mummificarne il corpo, un processo che comprendeva anche la rimozione del cervello e degli organi interni. La mummia veniva poi “rianimata” attraverso una serie di rituali, tra cui la cerimonia di “Apertura della bocca”, che serviva a far respirare e parlare il faraone nell’aldilà. Le mummie venivano quindi poste all’interno di una bara di legno e di un sarcofago in pietra. Ad alcune mummie venivano poste delle maschere, simili a questo esempio, risalente a un periodo successivo, della maschera di Tutankhamon dal Google Cultural Institute.

Nei pressi della capitale. Le piramidi furono costruite nella periferia di Menfi, l’antica capitale, e adesso si trovano a breve distanza in auto dal Cairo, l’attuale capitale dell’Egitto. Sebbene questo rappresenti un vantaggio per i turisti, l’immediata vicinanza a questa città in espansione ha messo a dura prova i monumenti, per via di problematiche quali l’inquinamento acustico, luminoso e atmosferico.

Un’antica eredità preservata.

Le Piramidi di Giza furono costruite per sopravvivere in eterno. Finora ci sono riuscite: la Grande Piramide è l’ultima meraviglia rimasta del mondo antico.

Le soluzioni architettoniche di queste strutture sono così straordinarie che gli storici non sono ancora sicuri di come il popolo egizio sia riuscito a costruirle senza l’ausilio delle tecniche ingegneristiche moderne. Dopo 4500 anni di esposizione agli agenti atmosferici, le Piramidi si ergono ancora come montagne costruite dall’uomo, una testimonianza dell’ingegno degli uomini che le innalzarono. L’eredità dell’antico Egitto viene tramandata da questi monumenti.

Adesso, con Street View, le Piramidi vengono preservate in un modo tutto nuovo. Che ti trovi a casa, a lavoro o a scuola, è sufficiente trascinare il dito o il cursore sullo schermo e lasciare che siano i sistemi moderni a farti intraprendere un tour a 360 gradi delle tecnologie di un mondo antico.

Con Street View puoi visitare anche altri siti in Egitto, tra cui la necropoli di Saqqara, la Cittadella di Qaitbay, la Cittadella del Cairo, la Chiesa Sospesa e i resti di Abu Mena.

Guarda le foto panoramiche delle piramidi. Scivola tra le sabbie del tempo mentre ti aggiri tra le Piramidi di Giza, adesso su Street View.

Alla fine della pagina vengono suggeriti altri Trek realizzati da Google: Fiume Colorado negli Stati Uniti, Churchill in Canada, Taj Mahal in India, Venezia in Italia, Isole Galapagos in Ecuador, Torre Eiffel a Parigi in Francia, Monte Fuji in Giappone, Burj Khalifa in Dubai, Iqaluit in Canada, Monte Everest in Nepal, Grand Canyon negli Stati Uniti, la grande barriera corallina in Australia, Bacino dell’Amazzonia in Brasile, Kennedy Space Center negli Stati Uniti, Parco Nazionale del Gombe in Tanzania.