ATTACCO ANONYMOUS MESSICO SOPA – Il collettivo di hacker Anonymous ha attaccato i siti web del Governo e del Senato del Messico, per protestare contro la legge chiamata “Ley Doring“, che in Messico emula la controversia SOPA/PIPA degli States.

Anonymous ha attaccato ripetutamente i siti web di entrambe le istituzioni messicane, e nel social network Twitter invita tutti coloro che vogliano unirsi per sostenere gli attacchi. Come annunciato nei giorni precedenti, dalle 11 del mattino (18 in Italia) di oggi e’ inizata l’operazione per “proteggere il web” e la liberta’ in internet.

Secondo Anonymous, la riforma proposta dal senatore Federico Doring (parito del PAN) e la legge federale del diritto d’autore, cerca di limitare le libertà su Internet, multando ogni persona fino carichi nella rete materiale che non sia di sua proprieta’, con sanzioni che possono arrivare fino a un milione di pesos (circa 58 mila euro) e l’Istituto Messicano della proprietà industriale (IMPI) sara’ l’ente che monitorera’ gli utenti messicani attraverso i loro indirizzi IP per far pagare loro la multa.

In Messico si vuole spingere la Legge Doring a causa di un senatore messicano del Partito PAN che vuole togliere la libertà di Internet e ad ogni persona e multarla per ogni che abbia caricato in internet materiale.

Ebbene, le multe possono raggiungere un milione di pesos. Non possiamo permettere che avvenga questo“. Questo il messaggio apparso nel blog ufficiale di Anonymous.

Diversi gruppi di hacker e cellule di Anonymous, soprattutto in Messico e in America Latina si sono uniti gli attacchi verso i siti web del Governo e del Senato del Messico. Lo sviluppo di questa operazione può essere seguito attraverso il social network Twitter sotto l’hashtag #OpDoring.

Chiediamo al governo messicano di non continuare con questa legge, perché toglie la libertà di espressione e di condivisione. Ci domandiamo quanti file avra’ il governo messicano senza avere l’autorita’ e il consenso dei suoi proprietari. Vogliono solo avere il controllo della nostra vita privata attraverso internet“, conclude il collettivo Anonymous nella sua dichiarazione ufficiale di oggi.