20 marzo 2013, prima Giornata internazionale della Felicità

DA OGGI LA FELICITÀ HA LA SUA FESTA – Si celebra oggi, 20 marzo 2013, la I Giornata internazionale della Felicità. Festa istituita dalla Nazioni Unite per...

mercoledì 23 aprile 2014

DA OGGI LA FELICITÀ HA LA SUA FESTA – Si celebra oggi, 20 marzo 2013, la I Giornata internazionale della Felicità. Festa istituita dalla Nazioni Unite per sottolineare l’importanza del sentirsi felici come misura di progresso, al di là del prodotto interno lordo, il PIL, della propria nazione. Il vero benessere della società è la felicità, e non la ricchezza, lo notò a suo tempo anche l’economista di Harvard e premio Nobel Simon Kuznets, che disse “il benessere di una nazione può difficilmente essere dedotto da un misurazione del reddito nazionale“. Era il 1934, gli Stati Uniti uscivano dalla Grande Depressione, la crisi del 1929, ma non parevano più felici.

C’e poi il sondaggio “Gallup Millennium World Survey”, che ha analizzato 57 mila persone in 60 Paesi: tra le cose che contano di più per le persone ha individuato la salute, una vita familiare felice e un lavoro, mentre il “tenore di vita” inteso come agiatezza economica seguiva questi fattori più importanti.

Promotore iniziale della felicità tra la popolazione come parametro di sviluppo è stato il Bhutan, piccola nazione asiatica di 740 mila abitanti, in cui si misura il “Gross National Happiness“, la Felicità nazionale Lorda, dagli anni ’70. L’indice nazionale è basato su una misurazione dello stato di benessere che comprende la situazione psicologica (soddisfazione personale, emozionale e spirituale) ma anche valutazioni oggettive nei 5 settori, tra cui salute, educazione, governo, equilibrio ecologico e ambientale. Nel 2010 il Bhutan dimostrava statisticamente di aver fatto progressi nel cammino verso la felicità dei suoi cittadinie el 2011 appare sulla scena mondiale, sostenendo con altri 68 paesi la risoluzione delle Nazioni Unite numero 65/309 del 19 luglio 2011, dal titolo: La felicità: verso un approccio olistico allo sviluppo.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione e ha invitato gli Stati Membri a prendere provvedimenti in tal senso. Ora già un certo numero di nazioni, tra cui Canada, Francia e Gran Bretagna, hanno aggiunto la felicità dei loro cittadini tra i coefficienti delle loro statistiche nazionali. Il Giappone ha lanciato lo scorso anno una indagine sulla qualità della vita dei cittadini. L’Italia pare essere uno dei Paesi che ha meglio recepito il messaggio internazionale, con consultazioni online dei cittadini per stabilire i criteri fondamentali per misurare il benessere, tra cui, sicuramente, compaiono salute e ambiente.

Il segretario generale ONU, Ban Ki-moon, ha diffuso il suo messaggio in occasione della celebrazione, per la prima volta, della Giornata internazionale della Felicità, esortando a “rafforzare i nostri sforzi per uno sviluppo umano inclusivo e sostenibile e a rinnovare il nostro impegno ad aiutare gli altri. Quando contribuiamo al bene comune, noi stessi siamo arricchiti. La compassione promuove la felicità e aiuta a costruire il futuro che desideriamo”.

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