The Matrix: dove si trova realmente Machine City, la città delle macchine.

Il server principale di “The Matrix” si trovava in un luogo reale, a Machine City, la città delle macchine. Dov’era esattamente? Pochi film hanno avuto un effetto così significativo sulla cultura pop come “The Matrix”. Tutto, dalle rivoluzionarie scene d’azione “bullet time” allo stile rivestito in pelle, è diventato immediatamente iconico per tutti coloro che hanno apprezzato i film delle sorelle Wachowski, rallegrandosi nel sapere che ci sarà un Matrix 4.

Oltre a quelle inimitabili scelte stilistiche, il film è stato intelligente, con qualcosa da dire che ha continuato a far pensare e a rivederlo varie volte dalla sua uscita. Ci sono alcune cose che possono essere scoperte solo scavando in materiale uscito a corredo del film (vedi Animatrix del 2003) o supponendo teorie al respetto.

Ad esempio, una delle incognite che ha attirato maggiormente l’attenzione dei fan di “The Matrix” è il luogo in cui si svolge l’intera avventura. Nel mondo reale vengono evidenziati solo alcuni punti della trama, poiché la maggior parte delle volte il franchising si svolge all’interno di Matrix, il programma creato dai computer.

Una volta che l’agente Smith diventa una grande minaccia per la vita umana e la permanenza delle macchine, Neo si reca alla città delle Macchine (Machine City) per offrire un accordo ed eliminare questo “virus” una volta per tutte. Ma dove è andato esattamente?

Dov’è la famosa Città delle Macchine di Matrix?

In “The Matrix: Revolutions”, Neo segue i consigli criptici dell’Oracolo e si avventura nella Città delle Macchine. Lì arriva a parlare con Deus Ex Machina, un’entità potente che funge da leader e pseudo-divinità delle macchine. Nonostante rappresentino entrambe le parti della Guerra delle Macchine, entrambi concordano sul fatto che devono cooperare per sconfiggere Smith, cosa che Neo riesce finalmente a fare, salvando il mondo reale e quello virtuale.

Machine City della Saga The Matrix, più appropriatamente chiamata 01 o Zero-One.

Ciò che gli umani rimanenti chiamano Machine City è più appropriatamente 01 o Zero-One. Situata nella regione della Mezzaluna Fertile del Medio Oriente, la metropoli tecnologica è la sede centrale dell’intelligenza artificiale agglomerata del pianeta.

La posizione nella Mezzaluna fertile è importante perché, allo stesso modo in cui l’area e la Mesopotamia in particolare, è conosciuta come la “culla della civiltà” per l’umanità, è stata anche il luogo di nascita della cultura della macchina.

Questo parallelo, sebbene poco menzionato nei film, serve a collegare entrambe le parti di questa guerra.

Ma Machine City non è iniziato con intenzioni bellicose. Come mostrato in un segmento di “The Animatrix“, le macchine inizialmente volevano essere riconosciute come un partner paritario dell’umanità, con 01 che operava come capitale. Tuttavia, l’umanità era stanca dell’influenza economica delle macchine e respinse violentemente la nuova nazione.

Attaccarono la città Zero-One con armi nucleari, iniziando la Guerra delle Macchine, che gli umani avrebbero infine perso miseramente, a causa delle loro tendenze autodistruttive e delle enormi macchine che avevano risorse superiori per non essere legate alla vita terrena.

Poiché la sua sovranità è stata stabilita alla vigilia della guerra, Machine City esiste ancora sulla superficie terrestre durante il periodo dei film “The Matrix”. Zion, d’altra parte, fu ideato dalle macchine dopo la guerra e fu costruito sottoterra, in conformità con il grave danno ambientale derivante dal conflitto.

A prima vista, questo posiziona gli ultimi resti dell’umanità sotto terra, in contrasto con l’intelligenza artificiale nascente e ancora fiorente. Ma considerando gli eventi che hanno portato a questo futuro, si potrebbe vedere che le macchine e 01 sono molto simili agli umani, arrivando persino a creare la profezia messianica di Il Prescelto, qualcosa che porterebbe Neo a posizionarsi come protagonista del franchise e infine “vincere” la guerra.

VIDEO The Matrix: Neo è il prescelto, l’eletto


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