Qualcuno pensava che le Barre Metalliche delle Mascherine Viso sono antenne 5G.

Ogni sorta di teorie della cospirazione circolano in tutto il mondo collegando la rete tecnologica 5G alla pandemia globale di covid-19. Alcuni sostengono che sia un piano globale per costringerci a usare i microchip, altri che il 5G è la causa della malattia da coronavirus o che persino le antenne di questa tecnologia sono state progettate per uccidere le persone. E’ vero anche che non possiamo affermare con assoluta certezza che la tecnologia 5G non faccia male alla salute umana.

Sebbene sia difficile da credere, molte di queste teorie finiscono per avere parecchi seguaci. Prova di ciò è il video pubblicato da un utente di Facebook in cui sostiene che la barretta di metallo all’interno delle maschere protettive, il cui uso è raccomandato per prevenire la diffusione del coronavirus, è in realtà un’antenna con tecnologia 5G.

“Ti dicono di indossarlo in modo da poter respirare appena sopra le narici in modo da poter inalare e andare direttamente nel tuo cervello e iniziare a distruggerlo”, dice un uomo nel filmato video. Come spiega, “in questo modo si cerca il modo di uccidere le persone attraverso le antenne, come – assicura – avvenuto dalla prima guerra mondiale”.

Per smentire queste voci, l’agenzia Reuters ha contattato il produttore di dispositivi di protezione 3M, dove ha spiegato che “lo scopo dei ferretti è adattarsi al naso dell’utente per contribuire a fornire una migliore vestibilità”.

Seto Wing Hong, condirettore del Centro di collaborazione per l’epidemiologia e il controllo delle malattie infettive dell’OMS, ha spiegato in un video che “questa banda stretta, piccola e spessa” serve “per dimostrare che dovrebbe trovarsi nella parte superiore del naso.

“Perché? Perché una volta individuato, lo pizzichi e poi lo abbassi”, ha spiegato.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) non ha trovato prove che l’uso del telefono cellulare abbia effetti dannosi sulla salute. Per danneggiare le cellule del corpo umano è necessaria una radiazione ionizzante molto più potente, ad esempio quella dei raggi gamma. Inoltre, sono stati rilevati focolai di covid-19 in paesi e regioni in cui non sono ancora presenti torri con trasmissione tecnologia 5G.

Secondo l’OMS quindi, sembrerebbe non esserci prove sufficienti per dimostrare che la tecnologia 5G causi sintomi di coronavirus o danneggiare la salute. Sta di fatto, però, che molti scienziati hanno firmato un appello (disponibile in rete) per fermare la diffusione del 5G fino a quando non si siano fatti test più approfonditi. Anzi, questi scieziati si spingono ben oltre, affermando che:

La rete 5G crea onde con una separazione di millimetri per aumentare la forza della frequenza. L’intervallo è molto breve, con conseguente esposizione costante alle radiazioni“.