Quanto costa l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale di Russia 2018

I titoli dei giornali sono ancora centrati sulla notizia dell’eliminazione dai mondiali di calcio di Russia 2018 della nazionale guidata dal tecnico Ventura che ieri sera ha pareggiato 0 a 0 a San Siro nella gara di ritorno dei play-off contro la meno quotata Svezia. Le lacrime di Buffon a fine partita continuano a girare il mondo social, con commenti di sostegno al grande campione che è stato costretto a dare l’addio alla Nazionale nel modo meno sperato, dopo una sofferta e pesante esclusione dai mondiali.

Luca Telese, nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24 condotta con Oscar Giannino, ha chiesto a Franco Carraro quanto vale in termini economici l’esclusione dell’Italia dai mondiali. L’ex Presidente del CONI ha così risposto: “Grossomodo saranno 500-600 milioni. Bisogna vedere se parliamo di diretto o di indiretto. Se mette l’indiretto probabilmente invece supera il miliardo, anzi sicuramente supera il miliardo”.

Tavecchio ha detto che si è preso 48 ore di tempo. Deve guardarsi allo specchio, deve valutare la situazione. Se lui pensa che ci siano le condizioni psicologiche e ambientali per farlo lui, deve rimanere. Si è preso la palla per 48 ore, lasciamogliela”.

Lo ha dichiarato Franco Carraro, ex Presidente del CONI, ha poi sottolineato: “Se ipotizzi di rimanere devi dirci esattamente quello che pensi di fare”.

Per quanto riguarda sull’opportunità che Giampiero Ventura, ct della nazionale, si dimetta Carraro ha detto: “Ventura ha quella che si chiama la responsabilità oggettiva della politica sportiva. Quando ti aspetti un risultato e fai il 10% meno va bene. Quando fai l’80% meno mi sembra oggettivamente difficile”.

Tra i commenti che rimbombano le sale dei vertici del calcio in Italia, evidenziamo quello del ministro dello Sport, Luca Totti, che dopo la eliminazione della Nazionale italiana dal Mondiale di Russia 2018, ha dichiarato: “Non me lo aspettavo, è stata una giornata molto triste dal punto di vista sportivo. Il calcio va rifondato del tutto. E’ il momento di prendere delle scelte che forse negli anni passati non si è avuto il coraggio di prendere. Questo mondo va fatto ripartire dai settori giovanili fino alla Serie A”.

Poco fa si è espresso anche l’attuale presidente del Coni, Malagó, il quale ha dichiarato: “Ieri è stata una triste serata sportiva. Siamo delusi e amareggiati”. Poi ha aggiunto: “Ho sentito Tavecchio, gli ho chiesto che intenzioni avesse, e mi ha detto che ci sarà questa riunione in Figc. Come sapete è padrone di assumersi le responsabilità, ma se fossi in lui mi dimetterei“. Malagó conclude poi dicendo: “Oggettivamente in Figc non ci sono gli strumenti procedurali per un commissariamento. Il presidente Coni può sanzionare solo in casi di irregolarità amministrative o non funzionamento della giustizia”.