Violenza in Europa League: scontri tra tifosi dentro e fuori lo stadio in Lione-Besiktas (2-1)

Speriamo che la Uefa intervenga con polso fermo per castigare il comportamento di violenza tenutosi prima della partita tra i francesi del Lione e i turchi del Besiktas. A causa dei violenti scontri tra le due tifoserie con la successiva invasione di campo, la gara d’andata dei quarti di finale di Europa League è iniziata con quasi un’ora di ritardo. Uno spettacolo osceno visto in diretta in mondovisione. Le società di calcio sono responsabili dell’azione dei loro tifosi, come sono pure responsabili della messa in sicurezza di quel pubblico innocente e assolutamente non violento, che entra allo stadio dopo aver pagato un biglietto, a volte pure salato, per divertirsi vedendo giocare al pallone.

È scandaloso poi che in uno stadio della Francia, recentemente colpita da attacchi terroristici a Nizza e Parigi, non vi siano sufficienti forze dell’ordine per assicurare la sicurezza del pubblico. Le due tifoserie se la sono data di santa ragione, facendo anche esplodere alcuni bengala.

Per la cronaca la partita è terminata 2-1 per il Lione, una vittoria ottenuta in rimonta nei minuti finali. Dopo 15 minuti Babel portava in vantaggio la squadra turca. All’83’ pareggiava Tolisso e un minuto più tardi, grave errore del portiere del Besiktas, lo spagnolo Fabri, e gol della vittoria di Morel.