Rapporto Censis 2018: italiani pessimisti, aumentano le famiglie in povertà assoluta.

La solita storia da almeno 30 anni: italiani pessimisti e scontenti. A dirlo il rapporto Censis giunto alla sua 52esima edizione, e che interpreta i più significativi fenomeni socio-economici del Paese: quello del 2018 evidenzia come stiamo evoluzionando velocemente ad un triste appiattimento della società italiana.

Italiani pessimisti del presente e sul futuro.

Ed è così che l’Italia è il Paese dell’Unione europea con la più bassa quota di cittadini (23%) che dicono di aver raggiunto una condizione socio-economica migliore di quella dei genitori. La media europea si assesta al 30%. Il 44,5% inoltre è pessimista sul futuro del Paese. Gli ottimisti in Italia sono solamente il 18,8%. Il 69% degli italiani ha paura di restare senza lavoro. Pesante dato se paragonato alla media europea del 44%. A contorno di questi impetuosi dati c’è un negativo giudizio sulla giustizia che viene ritenuta costosa, lenta e incapace di garantire la tutela dei diritti. L’accesso alla Sanità resta difficile e disomogeneo tra il nord e il sud del paese.

Meno matrimoni, più divorzi.

Questo diffuso pessimismo sulla situazione sociale del Paese, si riflette, sempre secondo il rapporto Censis 2018 (si può aquistare qui), anche nel numero dei matrimoni: ci si sposa meno, ci si lascia di più. Nel decennio 2006-2016 i matrimoni sono calati del 17,4%. In forte calo il rito religioso (-33,6%) a fronte di +14,6% per il rito civile (46,9% del totale). Le seconde nozze segnano un segno positivo del 19,1%, sono il 18% del totale e convincono il 68% degli uomini e il 60% delle donne. In aumento le separazioni (+14%) e raddoppiano i divorzi (+100% in 10 anni). I single non vedovi crescono del 50,3%.

Meno tv e giornali, più internet e cellulari.

Se da una parte ci siamo liberati della televisione, dall’altra stiamo diventando sempre più schiavi del cellulare. Ecco che allora abbiamo meno telespettatori e più radioascoltatori. Tv digitale (89,9%) e satellitare al (41,2%) perdono nell’ultimo anno il 2,3%, mentre crescono web, smart e mobile tv. In calo gli ascolti di radio tradizionale (-2,9%) e autoradio (-2,5%), una flessione che è stata compensata dalla radio web.

In aumento quindi l’uso di Internet (+3,2%) e di smartphone (+4,2%). Tra i social network restano in testa Facebook (56%) e Youtube (51,8%). I lettori di quotidiani cartacei precipita dal 67% al 34,7%, un dato che non riesce ad essere compensato dalla modesta crescita dei quotidiani online che fa registrare un +5,2%.

Famiglie in povertà assoluta.

A valorare il pessimismo degli italiani un altro dato assolutamente non confortante. Nel 2017 le famiglie in povertà assoluta sono il 6,9% del totale, cioè quasi 1,8 milioni. Nel 2016 erano il 6,3%. Di queste famiglie in povertà assoluta, quasi un terzo (455 mila) sono straniere. Negli ultimi 4 anni, a fronte di una crescita media del 22% di famiglie in stato di grave indigenza, quelle italiane sono aumentate dell’11,5%, quelle di soli stranieri del 20,6% e quelle miste addirittura del 183,1%. I nativi a rischio povertà relativa sono il 17,5%, gli stranieri comunitari il 28,9% e quelli non comunitari il 41,5%.

Insomma, sembra proprio che gli italiani siano ammalati di un “cancro”, continuando a vivere in uno scenario dove la politica sguazza senza in realtà ad aiutare ad uscire da questo deludente “status”. In questo modo e con questa politica, nata dopo la prima repubblica, l’Italia continua a non evoluzionare e quindi a non migliorare la propria condizione umana oltre che a quella socio-economica. E al pessimismo si aggiunge la tristezza.

Ma vediamo cosa ne pensa Checco Zalone in quest’altro video youtube.