Napoli, Inter e Juventus: una sfida a tre per lo scudetto

Una poltrona per tre: una poltrona che vale lo scudetto. Quest’anno, molto probabilmente, la corsa al titolo in Serie A vedrà come unici protagonisti Napoli, Inter e Juventus. Sebbene fare proclami a ottobre sia quanto di più scorretto possibile, non stupirebbe se a maggio fosse proprio questo trittico a giocarsi il primo posto. Almeno, questo è quello che dice l’attuale campionato: gol a raffica, punti su punti, scontri diretti equilibrati e sassolini che – a turno – faranno inciampare un po’ tutti. Di fatto, era da anni che non si vedeva un torneo così sul filo del rasoio. Ma com’è andata l’ultima giornata di Serie A, e cosa hanno combinato le “Tre dell’Ave Maria”?

Juventus: dalla goleada al nuovo caso Dybala

Udinese-Juventus era partita male. Anzi, malissimo. Il gol di Perica all’8 minuto del primo tempo sembrava aver aperto l’ennesima crepa nelle certezze bianconere. Crepa poi stuccata con una rimonta in 10 da record, per un 2-6 finale davvero strepitoso. Tutto baci e abbracci, quindi? Non proprio. Se da un lato Allegri gongola godendosi un attacco da Premiere del calcio, dall’altro è costretto anche a gestire un nuovo caso Dybala. Dopo i due rigori sbagliati, l’argentino ha mandato a quel paese il tecnico dopo la sostituzione. Lo ha fatto in spagnolo, ma il labiale è stato chiaro anche a chi lo spagnolo non lo ha mai masticato in vita sua.

Come andrà a finire? Potremo scoprirlo solo seguendo la prossima partita della Juve, che andrà in onda su Mediaset Premium. E nell’attesa i dubbi sullo sposalizio Dybala-Allegri continuano e continueranno a lungo. Con quella maglia numero 10 come nutrimento per le ambizioni di Dybala: ma anche con il portafoglio del Barcellona sempre sullo sfondo.

Napoli e Inter: una poltrona per due, ma senza reti

Fra i due contendenti, il terzo alla fine gode sempre. E la Juve ha indubbiamente goduto, assistendo al pareggio a reti bianche fra Inter e Napoli: cosa che le ha permesso di rosicchiare a entrambe qualcosa. Ma Napoli e Inter hanno dimostrato di possedere quelle doti necessarie per alzare la coppa del campionato: garra e tecnica. I gol non sono arrivati, ma solo per merito di due portieri strepitosi, che rispondono al nome di Handanovic e Reina. E fuori dal campo? Zucchero come se piovesse. Non è ancora tempo di far polemica: soprattutto per Spalletti, che da inizio stagione dispensa ironia al miele per tutti. Anche per Sarri, definito come “Ministro dell’Economia”. La risposta del tecnico azzurro? Come sempre al fulmicotone, tirando in ballo un altro ministero: Spalletti, infatti, potrebbe a sua volta fare il Ministro della Difesa. Un po’ come a dire che l’Inter, sotto sotto, non s’è dimostrata poi così coraggiosa contro la prima della classe.