Mortalità aumentata del 49,4% in Italia a Marzo, oggi la "epidemia si sta spegnendo".

L’Italia ha registrato un aumento del 49,4% nel numero di decessi nel marzo di quest’anno rispetto alla media dei decessi nello stesso mese negli ultimi cinque anni. Per il periodo tra il 20 febbraio, il giorno in cui è stato registrato il primo caso di coronavirus nel paese, e il 31 marzo, l’incremento è stato del 38,7%, con ulteriori 25,354 decessi rispetto agli anni precedenti, secondo un comunicato stampa congiunto dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS).

Delle 25,354 morti, “la mortalità diretta che può essere attribuita a covid-19 (…) è di circa 13,700″. Per quanto riguarda gli altri 11,600 decessi, secondo gli esperti istituzionali, sono dovuti a tre cause principali, tutte legate in un modo o nell’altro alla pandemia.

In primo luogo, si tratterebbe di decessi per covid-19 in pazienti non sottoposti a test. In secondo luogo, ci sarebbero “decessi indiretti“, ovvero da complicanze causate dal coronavirus in pazienti con condizioni esistenti.

E la terza causa riguarda i pazienti deceduti a causa della “crisi del sistema ospedaliero“, inizialmente sopraffatti dal numero di pazienti.

Questo lunedì 4 magio 2020, l’Italia ha rilevato +195 nuovi decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, il che rappresenta un leggero aumento rispetto ai 174 del giorno precedente. Pertanto, il numero totale di casi positivi in Italia è stato pari a 211,938 e il numero di decessi 29,079. Nel mondo i casi di coronavirus sono fino a questo momento 3,639,266, mentre i decessi sono 251,707, le persone guarite 1,190,944.

Per la Protezione Civile i numeri odierni dimostrano che “complessivamente l’epidemia si sta spegnendo“.