Le continue proteste dei cittadini in Belgio contro le severe restrizioni anti-covid hanno provocato la ferma posizione di un tribunale di Bruxelles, il quale ha stabilito che il governo belga deve revocare tutte le restrizioni imposte per frenare la pandemia di coronavirus entro 30 giorni.

Se lo Stato non rispetta il termine fissato dal Tribunale di primo grado di Bruxelles, dovrà pagare una multa di 5000 euro al giorno, come confermato al quotidiano Soir Audrey Lackner, avvocato della Human Rights League (Ligue des Droits Humains) che aveva presentato questa azione.

La Human Rights League in Belgio considera antidemocratico il modo in cui il governo federale impone restrizioni alle libertà.

Secondo Lackner, il tribunale ha deciso che la base giuridica su cui si basano le ordinanze ministeriali non è valida.

Le organizzazioni per i diritti umani Ligue des droits humains (LDH) e Liga voor mensenrechten avevano presentato poche settimane fa al tribunale una richiesta per costringere lo Stato a sospendere gli effetti del decreto ministeriale del 28 ottobre 2020 e delle sue successive modifiche.

Gli avvocati delle due associazioni, Audrey Lackner e Audrey Despontin, avevano sostenuto che questi decreti “si fondano su basi giuridiche inadeguate e sono sistematicamente esclusi dalla consultazione della sezione legislativa del Consiglio di Stato con il pretesto dell’emergenza“. Tuttavia, hanno sostenuto che, dopo un anno di crisi sanitaria, l’emergenza non è più una scusa per evitare un dibattito parlamentare sulle misure da adottare.