"Corruzione Conmebol": Le forti parole di Leo Messi dopo l'espulsione in Coppa America.

L’attaccante argentino Lionel Messi, che ha ricevuto un cartellino rosso durante la finale del terzo posto di Coppa America di Brasile 2019 allo stadio Arena Corinthians di San Paolo, si è scagliato contro la Conmebol (in italiano Confederazione Sudamericana del Calcio) accusando l’organizzazione di corruzione.

“Non dobbiamo fare parte di questa corruzione e della mancanza di rispetto che è stata fatta durante questa Coppa”, ha detto la stella argentina dopo la partita, che si è conclusa con la vittoria della sua squadra contro il Cile per 2-1.

“La corruzione, gli arbitri e tutto ciò, non consente alle persone di godersi il calcio, lo spettacolo e lo rovina”, ha detto.

In questo contesto, Lionel Messi (il quale non è salito sul podio, per protesta, per ricevere la medaglia durante le premiazioni) ha espresso il parere che la Coppa è stata “preparata” per il Brasile.

“Sfortunatamente penso che sia stata preparata per il Brasile. Spero che il VAR e gli arbitri non abbiano nulla a che fare con questa finale e che il Perù possa competere, perché hanno la squadra per farlo ma la vedo difficile”, ha detto.

Il primo cartellino rosso di Messi in una partita ufficiale e non amichevole.

Questa è stata la seconda espulsione dell’intera carriera di Lionel Messi. La prima è avvenuta nel 2005, durante il suo debutto con la nazionale nella partita amichevole contro l’Ungheria. In quella occasione, la stella del Barcellona è stato allontanato dal campo di gioco dopo soli 40 secondi dall’inizio della partita, per aver dato una gomitata al rivale che lo ha aveva ripetutamente afferrato mentre Messi teneva il pallone.

L’intervista a Leo Messi dopo Argentina-Cile.