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Ci sono robot per quasi tutto nel mondo, ma il settore continua a sorprenderci sempre di più. In Arabia Saudita hanno presentato dei robot capaci di recitare il Corano, fare sermoni e invocare la preghiera, robot già installati nella moschea più santa dell’Islam, alla Mecca.

È stato pubblicato questa settimana su Arab News come parte di un importante piano strategico per il progetto Haramain smart, un progetto che ha due fasi, nel 2024 e nel 2030, e mira a fornire servizi migliori ai visitatori.

Questi robot hanno codici QR per consentire ai visitatori di scaricare app sui loro cellulari. Capiscono anche gli ordini per recuperare dati su preghiere, imam, muezzin e programmi settimanali, compresi i nomi dei chierici che pronunciano i sermoni del venerdì.

Oltre a questi robot, hanno presentato un altro robot intelligente per la disinfezione e un robot che pulisce la superficie della Santa Kaaba, il tutto

alimentato dall’intelligenza artificiale.

Fanno parte degli obiettivi per raggiungere la qualità e l’efficienza, sostituendo le procedure convenzionali con le procedure digitali per, tra l’altro, ridurre gli sforzi fisici e migliorare la tecnologia intelligente che esiste oggi.

La Saudi Company for Artificial Intelligence (SCAI) e la società cinese SenseTime hanno annunciato un investimento di 776 milioni di dollari nell’ecosistema AI del Paese, di cui beneficerà notevolmente anche il settore sanitario.

Martedì l’Arabia Saudita ha anche affermato di aver firmato un accordo con Google per offrire tecnologie all’avanguardia e soluzioni di intelligenza artificiale sostenibili nel paese.

Maggiori informazioni e foto su arabnews.com.