Apocalittico incendio vicino alla piattaforma Ku-Charly a Campeche Messico

Immagini impattanti, da film apocalittico, quelle che arrivano dal Golfo del Messico. Un incendio è stato registrato a 400 metri dalla piattaforma Ku-Charly che appartiene al Ku Maloob Zaap Integral della Production Act di Petróleos Mexicanos (Pemex), situata nei mari dello stato di Campeche.

Finora l’incendio resta fuori controllo, l’inizio dell’incidente è stato segnalato dalle 4 del mattino di venerdì 2 luglio. L’incendio è iniziato perché è scoppiata una valvola nella linea sottomarina, che ha fatto defluire l’idrocarburo dal fondo del male e quando si è fuso con l’ossigeno, il fuoco si è generato in superficie.

L’incidente sta causando una perdita di petrolio e una conseguente contaminazione delle acque da parte dell’idrocarburo che è uscito. L’Integral Production Asset Ku Maloob Zapp è il più grande giacimento di produzione petrolifera del territorio messicano, produce circa 95mila barili al giorno e si trova a 150 chilometri da Ciudad del Carmen, Campeche.

L’organizzazione internazionale Greenpeace ha mostrato la sua insoddisfazione per l’incidente di Campeche, assicurando che è stato un altro esempio dei gravi rischi di continuare con un modello a combustibili fossili nel paese. Gustavo Ampugnani, Direttore Esecutivo di Greenpeace Messico:

“L’incidente avvenuto a circa 400 metri dalla piattaforma è stato dovuto, secondo le informazioni disponibili, al fatto che una

valvola di una linea sottomarina a una profondità di 78 metri è esplosa, generando l’esplosione e l’incendio. Nell’ambito del modello estrattivista dei combustibili fossili, questi sono i rischi che affrontiamo quotidianamente e che richiedono un cambiamento nel modello energetico, come abbiamo chiesto a Greenpeace”.

L’organizzazione ha concluso il suo messaggio chiedendo che il modello fossile venga cambiato in uno in cui le energie rinnovabili siano la base per generare l’energia di cui il Paese ha bisogno e che non comportino rischi per l’ambiente.