Operazione Black IPTV della GdF: milioni di italiani dovranno pensionare il “pezzotto”.

Xtream Codes: l’IPTV del Pezzotto oscurata. Da qualche ora la polizia di tutta Europa (con l’aiuto di Eurojust ed Europol), sta eseguendo una maxi operazione antipirateria nel settore delle Iptv illegali, le web tv piratate che consentono di usufruire gratis di canali satellitari a pagamento. Nello specifico si parla di contenuti piratati da Sky, DAZN, Mediaset, Netflix e Infinity.

Attraverso l’operazione Eclissi, la Guardia di Finanza è potuta arrivare alla “disattivazione del più importante network internazionale di diffusione pirata di piattaforme televisive a pagamento“. Il riferimento è lo streaming illegale del celebre Pezzotto e alla piattaforma Xtream Codes su cui si basava, che è stata oscurata in Italia e in Europa. 50 milioni di utenti di cui 700 mila collegati nel momento delle perquisizioni.

La piattaforma Xtream Codes, sviluppata da due cittadini greci, consentiva la trasformazione dei flussi audiovisivi protetti da copyright in dati informatici. Con una fitta rete commerciale, diffusa su tutto il territorio nazionale e con basi prevalentemente in Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, il cliente poteva ricevere il segnale grazie a questa tecnologia acquisendo illegalmente interi pacchetti di contenuti.

Con un abbonamento di 12 euro circa al mese, i clienti della piattaforma Xtream Codes, ideata da 2 cittadini greci e utilizzata anche in Italia, potevano così accedere a tutti i principali palinsesti TV con un unico pago. Pochi giorni dopo la chiusura di 114 siti internet pirata, il celebre “pezzotto” e la piattaforma Xtream Codes su cui si basava, è stata oscurata in Italia e in Europa.

Con l’operazione si mette la parola fine al fenomeno del pezzotto, il decoder pirata con tutte le tv del mondo, ossia una scatoletta, chiamata Box Android, che collegata alla vostra TV vi permette di ricevere il segnale in chiaro delle televisioni mondiali, comprese le pay tv e anche le pay per view.

Il caso era emerso anche con il servizio de Le Iene dell’anno scorso. Nel servizio emergevano anche i rischi di chi installa il pezzotto o chi lo utilizza: una denuncia penale e una pena da 1 a 3 anni di reclusione. Secondo Il Corriere, sono 25 i responsabili dell’associazione individuati dall’operazione “Black IPTV” delle forze dell’0rdine. Il rischio per gli utenti è una multa da 2500 a 30mila euro, e dai sei ai tre anni di reclusione.

Il mese scorso era stato arrestato un uomo che aveva con se quasi 190 mila euro in contanti e lingottini d’oro. Un arresto che aveva portato al blocco di ZSat, un’altra Iptv pirata, con la quale poter vedere, tra gli altri, i canali di Sky e Netflix gratis. Secondo alcune stime avevano fatto emergere che circa 2 milioni di italiani fanno streaming illegale con questi “pezzotti“, chiavette USB ma anche tramite i gruppi nascosti di WhatsApp e le conversazioni Telegram.

Indipendentemente dal fatto che si utilizzi un “pezzotto”, una chiavetta, o che si arrivi allo streaming illegale via Telegram o via WhatsApp, le regole non cambiano. In base alle leggi in vigore, come evidenziato su Il Corriere, chi lo fa può andare incontro ad una sanzione amministrativa dal valore massimo di 30mila euro.

Una gran delusione quindi per i milioni di italiani che utilizzavano il sistema per vedere le partite di calcio, ad esempio, in forma illegale. E proprio a poche ore dall’inizio di Atletico Madrid-Juventus, esordio bianconero in Champions League.