Foto Vujadin BoskovCALCIO IN LUTTO – Dopo la morte prematura di Tito Vilanova, avvenuta due giorni fa, il calcio torna in lutto con la scomparsa di Vujadin Boskov (l’addio e’ avvenuto ieri 27 aprile dopo una lunga malattia). Ci lascia un altro grande allenatore, Boskov aveva 82 anni e fu l’allenatore che riusci’ a portare la Sampdoria alla conquista dello scudetto nella stagione 1990/91, dando ai tifosi blucerchiati il momento piu’ grande nella storia della societa’. Da tredici anni non sedeva piu’ in una panchina, l’ultima volta come ct della Jugoslavia nel 2001, e in Italia fu allenatore anche di Ascoli, Roma, Napoli e Perugia.

Ribattezzato lo “zingaro della panchina” riusci’ ad arrivare anche alla finale della Coppa dei Campioni 1992 con il magico duo Mancini e Vialli. Ma erano i tempi dei grandi Vierchowod, Lombardo, Pari, Dossena, Cerezo e Mannini, cioe’ un gruppo con il quale vinse una Coppa delle Coppe, due Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana.

Subito dopo la diffusione della notizia della scomparsa di Vujadin Boskov, sul sito internet della Sampdoria e’ apparso una dedica in questo messaggio: “Ciao grande Vuja. La Samp piange un mito: si è spento Vujadin Boskov, il mister dello Scudetto”. La societa’ ha poi replicato anche su Twitter con la frase “Vogliamo ricordarti così. Ciao, grande Vuja, Unico e inimitabile” e con la grande foto del tecnico che tiene in mano lo scudetto.

Foto Vujadin Boskov con la Sampdoria (fonte defensacentral.com)
Foto Vujadin Boskov con la Sampdoria (fonte defensacentral.
com)

Le frasi di Boskov e i sorrisi che sapeva diffondere al suo intorno, rimangono con noi per sempre, ed oltre che un grande allenatore era anche un grande personaggio, ricordato oggi un po’ da tutti (dalla Juventus a Francesco Totti), con messaggi affettuosi e frasi riconoscenti del suo grande valore.

Noi vogliamo ricordare il mister con un paio di frasi celebri:
– Rigore è quando arbitro fischia.
– Se uomo ama donna piu’ di birra gelata davanti a tv con finale champions’ forse vero amore, ma non vero uomo.
– Gullit è come cervo che esce di foresta.
– Se io slego il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo (un giocatore del Genoa).
– Testa di calciatore buona solo per portare il cappello.
– Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti.
– Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.
– Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
– Lombardo è come Pendolino che esce dalla galleria.
– Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.
– Meglio perdere una partita 6 a 0 che 6 partite 1 a 0.
– Partita dura novanta minuti e finisce quando arbitro fischia.
– Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.
– Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario.

Un video documento storico con il quale Boskov spiega che aveva di speciale la sua Sampdoria: