La Vita in Campagna mantiene il Cervello giovane: ricerca Neuroscienza lo conferma.

NEUROSCIENZA SALUTE NEWS – Se potete scegliere dove vivere la vostra vita, scegliete la campagna. Vivere in mezzo alla natura, circondati da spazi verdi, trae molteplici benefici, incluso per quanto riguarda la durata della vita.

Questo non lo dice solamente l’esperienza, ma anche la scienza. Molti studiosi e ricerche confermano che Madre Natura provvede in tutto e per tutto alla nostra salute. Dai suoi suoni primordiali curativi, fino alle zone costiere che aiutano a ridurre lo stress, tutto questo aumento l’età media di vita. E così che hanno dimostrato che la qualità della vita è direttamente proporzionale al tempo que passiamo nella naturalezza. Quanto più viviamo in mezzo alla natura, più benefici si potenziano in modo drastico.

Diventiamo più sociali, facciamo più attivitù fisica, produciamo meno ansia e stress. Questi sono solo alcuni dei benefici vincolati al vivere in luoghi ricchi di spazi verdi. A tal proposito, un gruppo di neuroscienziati dell’Istituto di Salute Globale di Barcellona, hanno realizzato uno studio, pubblicato nella rivista Environmental Health Perspectives, per comprovare se il rumore, lo smog e lo stress possono influire nella funzione cognitiva.

“Esistono prove che il rischio di demenza e declino cognitivo può essere influenzato dall’esposizione a rischi ambientali legati alle città (come inquinamento atmosferico e rumore) e stile di vita (come lo stress e lo stile di vita sedentario)”, dichiarano i ricercatori.

Durante l’indagine sono stati analizzati i dati di un periodo di 10 anni, durante i quali sono state seguite oltre 6500 persone tra i 45 ei 68 anni residenti nel Regno Unito. La quantità di spazio verde è stata stimata utilizzando immagini satellitari. Sebbene fosse già noto che il contatto con la natura ha effetti benefici sulla salute, i risultati di questa nuova ricerca mostrano che la perdita delle funzioni cognitive che fa parte del processo di invecchiamento è leggermente più lenta negli individui che vivono in quartieri più verdi.

Secondo i ricercatori, si prevede che la proporzione di persone sopra i 60 anni nel mondo raddoppierà tra il 2015 e il 2050, con casi di demenza a un tasso simile in tutto il mondo.

Non è mai troppo tardi per iniziare. La vita in campagna è un nuovo paradigma, o piuttosto il ritorno a una vecchia usanza, che è urgente, non solo per il pianeta, ma per la nostra salute. Tutto dimostra che tornare al campo è già un imperativo collettivo e individuale, non credete?