Come mantenere il cervello sano e forte. Foto: Jovan Mandic / 123RF.

Al giorno d’oggi tutti sanno quanto sia importante prendersi cura del proprio corpo e questo è il motivo per il quale sempre più persone vanno in palestra, a correre, fanno yoga e cercando di mangiare più sano. Avere uno stile di vita sano è il modo giusto per restare in forma, ma questo vale anche per il cervello?

Ci sono persone convinte che i problemi legati al cervello siano dovuti semplicemente alla casualità o all’età e che non possiamo fare niente per mantenerlo sano. In realtà non è assolutamente così, perché anche il cervello è un organo e, come gli altri, può migliorare o peggiorare il suo stato a seconda di come lo trattiamo.

Benché ci sia infatti una predisposizione genetica, un comportamento adeguato può far sì che una determinata demenza senile non si presenti mai o, viceversa, una malattia come l’Alzheimer si può presentare più facilmente in chi tratta male il proprio cervello.

È quindi importante sapere come prendersi cura del cervello, perché conoscere quali sono le cose giuste da fare, può anche far regredire un processo già iniziato.

Mangiare cibi con una grande varietà e quantità di sostanze nutritive è di fondamentale importanza. È stato ampiamente dimostrato infatti che l’alimentazione, oltre ad avere una chiara relazione con il nostro stato fisico, influenza notevolmente le nostre emozioni e i processi cognitivi. Ad esempio, una dieta ricca di acidi grassi omega-3 può mantenere il nostro cervello in forma. Al contrario, a dispetto di quello che si è pensato per molto tempo, lo zucchero e i carboidrati in generale possono aumentare notevolmente il rischio di disturbi neurologici. Sì a tutti i cibi più naturali e meno processati possibili, come le uova, il pesce azzurro, la frutta secca (o meglio oleosa) la carne biologiche, frutta e verdura di stagione.

Tra i tanti grassi da utilizzare alcuni studi hanno dimostrato che l’olio di cocco può ridurre il rischio di malattie neurodegenerative (e migliorare una malattia già presente) come il morbo di Alzheimer e il Parkinson.

Un’importante ginnastica per il cervello è imparare sempre qualcosa di nuovo. Che sia una nuova lingua, un programma per il PC per realizzare video, un nuovo percorso per andare a lavorare, o anche suonare un nuovo strumento musicale, sono tutte cose molto benefiche per il nostro cervello. Migliorano le capacità cognitive, prevengono l’atrofizzazione cerebrale e la perdita di memoria. L’importante è fare qualcosa che faccia uscire il cervello dalla sua zona di comfort per ‘superarsi’.

Ultimamente si parla sempre più spesso di cannabis e olio CBD come coadiuvanti al mantenimento di una buona salute del cervello. Premesso che i prodotti miracolosi non esistono, sono comunque sempre più gli studi che dimostrano quanto il cannabidiolo (o CBD) sia benefico per i neuroni cerebrali. Utilizzarlo insieme a tutto il resto è sicuramente un modo per prevenire (e in alcuni casi curare) le malattie degenerative del cervello.

Di contro, sono sconsigliate tutte le sostanze che danneggiano i neuroni come il fumo e l’alcol. Anche la caffeina può essere dannosa visto che, quando consumata in eccesso e troppo a lungo potrebbe restringere i vasi sanguigni presenti nei lobi temporali e prefrontali della corteccia cerebrale. Questi, se danneggiati, possono portare a perdita di memoria e provocare depressione.

Come l’alimentazione, anche l’esercizio fisico è un’altra attività che fa bene a corpo e mente. Ancora meglio sembrano essere gli esercizi HIIT, un tipo di allenamento che alterna brevi periodi di intenso esercizio cardiovascolare con l’esercizio di intensità moderata o bassa. Chi pratica attività fisica di buona intensità almeno due volte a settimana aumenta l’ossigenazione del cervello ed evita l’ossidazione neuronale.

Infine, non meno importante, il riposo e la gestione dello stress servono a mantenere un cervello sano. Dormire a sufficienza e bene è essenziale per mantenere la freschezza mentale. Non c’è un minimo e un massimo di ore uguali per tutti, l’importante è sentirsi riposati al risveglio. Quello è un chiaro segnale di un riposo ristoratore per il cervello.

Allo stesso modo, è importante imparare a gestire lo stress quando siamo svegli, con una tecnica di meditazione, con lo yoga o facendo una passeggiata a piedi scalzi su un prato, su una spiaggia o in mezzo alla natura. Sono tutte cose che aiutano il cervello a fare un break e a rilassarsi per ripartire poi nelle sue solite attività quotidiane.