Il Tweet del cigno, la crisi di Twitter a dieci anni dalla nascita

È il social network dell’attualità in diretta e delle prese di posizione ufficiali. In contrasto con l’intimità più giocosa di Facebook, è su Twitter che i politici, i big dell’economia e della finanza e le star dello spettacolo fanno dichiarazioni (o vi rispondono); perché ci sono tutti, sulla piattaforma nota per i suoi 140 caratteri di messaggio, compreso Papa Francesco (che “segue” solo otto altri utenti, ma è nella lista dei preferiti di 3 milioni e mezzo di persone). Ma allora: perché Twitter, a dieci anni dalla sua nascita, è in crisi?

È il tema al centro del dossier “Prima Pagina” pubblicato da IL, il magazine del Sole 24 ORE in edicola venerdì 22 con il quotidiano. «Per anni – scrive Vincenzo Latronico – i nuovi iscritti di Twitter sono aumentati a ritmi simili a quelli di Facebook (benché il totale fosse nel complesso molto minore), ma dal 2014 circa la curva si è abbassata fino ad appiattirsi del tutto. Se all’inizio il social network aveva avuto un’esistenza parallela a Facebook – un’offerta meno massiva ma comunque forte, più un concorrente che una nicchia – ultimamente è stato sbaragliato. Nel momento in cui Twitter ha annunciato di avere lo stesso numero di utenti attivi per il secondo trimestre successivo (poco più di 300 milioni), Facebook ha superato il miliardo e mezzo».

Che fare, allora? Il fondatore Jack Dorsey, da poco tornato al timone della sua azienda, definisce Twitter «il più potente microfono al mondo», e da qui è partito per dargli un nuovo slancio.

Una cosa è certa: il suo social network deve confrontarsi con un panorama che è molto cambiato rispetto al recente passato. Da un lato, le azioni di Twitter valgono oggi un terzo del prezzo a cui erano state quotate due anni fa; dall’altro, il numero di applicazioni e strumenti di condivisione a disposizione degli utenti è cresciuto in modo considerevole.

Sul mensile del Sole 24 Ore, il quadro delle novità e delle tendenze in atto viene riassunto nelle schede curate da Sara Deganello, che elenca le dieci “app” da tenere d’occhio tra comunicazioni protette, interazioni con gli avatar, video live e scambio di soldi.

La storia di copertina è invece dedicata al “Modern Parenting”: ovvero, come le nuove mamme e i nuovi papà stanno cercando la propria strada per crescere i figli, attraverso la consultazione di libri, blog e siti dedicati.

In edicola con Il Sole 24 Ore venerdì 22 aprile IL TWEET DEL CIGNO. Su IL, magazine di Idee e Lifestyle del Sole 24 Ore, la crisi di Twitter a dieci anni dalla nascita. Riuscirà Jack Dorsey a salvarlo?