Finti buoni sconti moda H&M circolano su messaggi internet, sono truffe online

Questa volta la notizia su H&M non centra nulla con la pubblicità razzista emersa a gennaio di quest’anno. Questa volta il noto marchio di abbigliamento svedese, proprietario inoltre dei marchi Cheap Monday, COS, Monki, Weekday & Other Stories e Arket, è finito nella mira dei truffatori che operano online, su internet.

Il classico delle truffe online: la promessa di un falso buono da spendere presso grandi esercizi commerciali delle catene più note. Il problema più frequente deriva dal fatto che il messaggio che può giungere sulle nostre app di messaggistica o email, può provenire dai nostri contatti noti. Questo crea l’illusione di una parvenza di veridicità della comunicazione, con la conseguenza che è facile cadere nella trappola.

Per fare un esempio la Polizia Postale attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia”, ha voluto sottolineare cosa possa accadere dalla sottovalutazione di messaggi pervenuti dai nostri contatti.

“A volte i nostri problemi derivano proprio dalla involontaria superficialità dei nostri contatti. Un buono spesa, un affare o comunque un vantaggio per noi non è tale solo perché ci proviene da un contatto sicuro”.

È facile, infatti, scambiare come vero un invito di H&M, assolutamente estranea nella fattispecie come quella pubblicata dalla Polizia Postale, e cliccare su un link per ricevere un buono della multinazionale dell’abbigliamento che poi non solo si rivela falso. Ma anche un modo per intrufolarsi nel nostro dispositivo e carpire i nostri dati sensibili o effettuare operazioni non desiderate.

Ancora una volta, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il modo migliore per difendersi, è quello di non rispondere mai a questi messaggi dal contenuto truffaldino. Quindi non bisogna cliccare sui link cui solitamente conducono. E nemmeno rispondere alle richieste di dati personali o bancari anche se provengono dai nostri contatti più fidati. È sufficiente cancellare immediatamente queste comunicazioni dal proprio dispositivo e non contribuire a diffonderle, evitando di inoltrarle ulteriormente ai nostri amici o conoscenti.