Toto Riina diventa brand su internet: aperto un webshop ma è stato oscurato

La figlia di Salvatore Riina, morto a Parma lo scorso 17 novembre, ha avuto un’idea per avviare un negozio su internet. Si è messa a commercializzare online alcuni prodotti alimentari con un marchio veramente speciale e unico. Il brand si chiama “Zù Totò” e celebra il capomafia Totò Riina, morto qualche settimana fa.

I media fanno riferimento al sito “zu-toto.scontrinoshop.com/about” però in questo momento sembra non funzionare perchè il browser restituisce una pagina bianca. Noi abbiamo scritto all’assistenza in chat che ci ha risposto cosi:

“Le confermo che il dominio corrisponde ad una prova gratuita attivata sulla nostra piattaforma, ora è stato oscurato“. Ma non sappiamo perchè sia stato oscurato…

Tra i clienti di Scontrino (realizzato da Vitamino, una web agency di Pordenone), comunque, anche il web shop del cantautore Filippo Neviani, in arte Nek. Ecco cosa viene scritto nella presentazione di “Zù Totò”:

“Siamo in due… Maria Concetta Riina e il marito Antonino Ciavarello.

Vogliamo commercializzare alcuni prodotti a marchio ‘Zù Totò’, iniziamo con le cialde di caffè, facciamo questa prevendita per raccogliere ordini e capitali che servono per avviarci, visto che ci hanno sequestrato tutto senza motivo”.

Nel sito si legge anche:

“Grazie in anticipo della fiducia, attendiamo numerosi i vostri ordini e poi, il tempo di costituire nuova ditta e vi spediremo quanto pre-ordinato. Per ulteriori info: zutotodistribuzione@libero.it”.

Maria Concetta Riina, figlia del boss mafioso e criminale italiano, legato a Cosa nostra e considerato il capo dell’organizzazione dal 1982 fino al suo arresto, avvenuto il 15 gennaio 1993, ha pubblicato anche un messaggio su Facebook:

“Il leone è ferito ma non è morto, presto si rialzerà e continuerà a combattere… Come ha sempre fatto, Sempre”.

Come ricorda Repubblica, Tony Ciavarello, marito di Maria Concetta Riina, è agli arresti domiciliari, a San Pancrazio, piccolo centro della provincia brindisina. Sta scontando sei mesi per una truffa commessa nel 2009 a Termini Imerese (Pa).

Ma non avrebbe fatto meglio aprire una campagna di CrowdFunding?