SONDAGGI ELEZIONI POLITICHE 2013 – State cercando PoliticApp di Swg, l’app dei sondaggi in diretta online per le elezioni 2013? L’applicazione per smartphone e tablet PoliticApp diffusa da Swg che avrebbe garantito i sondaggi online con le intenzioni di voto degli elettori fino all’ultimo giorno prima delle cosultazioni popolari, è stata bloccata da AgCom, la quale ha esteso il divieto della diffusione dei sondaggi 15 giorni prima delle elezioni, anche in diretta online via internet attraverso dispositivi smartphone e tablet.

Secondo l’autorità, la stessa che inizalmente aveva dato il via libera a Swg per la diffusione del software, gli effetti di PoliticApp sarebbero quelli di una diffusione incontrollata dell’informazione violando la par condicio. Per questo motivo l’estensione del divieto da parte dell’Autorità, un divieto che Swg aveva aggirato spiazzando tutta la concorrenza facendo pagare il download dell’app PoliticApp per soli 9,99 euro, e permettendo in questo modo ai cittadini di continuare a consultare le tendenze elettorali durante il periodo di buio pre-elettorale.

Da Swg intanto arrivano note di insoddisfazione e su Reppublica l’amministratore delegato dell’istituto triestino Adrio Maria De Carolis contrattacca affermando: “Siamo esterrefatti. La nostra App PoliticApp ha spiazzato tutta la concorrenza. L’Autorità ha deciso in modo indipendente o ha ricevuto una telefonata?“. Si riferisce ad una possibile telefonata di Silvio Berlusconi: “In Italia c’è solo un politico che utilizza in modo strumentale e quasi ossessivo i sondaggi.

Ed è Berlusconi“.

Swg rimborserà il costo dell’App PoliticApp, applicativo che, rciordiamo ancora, dava la possibilità di seguire i sondaggi delle elezioni politiche 2013 in diretta online e in tempo reale via smartphone o tablet. L’amministratore delegato di Swg ricorda però a tutti che questa situazione mostra come “Il punto è che l’Italia non è un Paese libero. Una vergogna” e che “negli Stati Uniti i sondaggi continuano anche ad urne aperte“.

Dall’altra parte si evidenzia come chi avesse comprato l’applicativo avrebbe potuto pubblicare i dati nei social network come Facebook e Twitter facendolo diventare virale in pochi secondi anche con le urne aperte, ma se ci pensiamo bene è la stessa cosa che fanno i leader politici in televisione, quando annunciano di avere “sondaggi riservati che puntualmente riferiscono, anche durante il blackout“.

Giriamo la domanda ai nostri lettori: con il divieto della diffusione dei sondaggi politico elettorali nei 15 giorni antecedenti alle votazioni 2013, abbiamo perso un’altra occasione per dimostrare che l’Italia è veramente un paese libero o cosa?