Senza i CoronaBond serve un "grande Piano Marshall".

Il ministro dell’economia italiano Roberto Gualtieri ha criticato il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una conferenza stampa sabato, dopo il suo rifiuto alla necessità per i paesi dell’Unione europea di emettere debito comune, attraverso i cosiddetti CoronaBond.

“Le parole del presidente della Commissione sono state un errore e mi dispiace che lo abbia fatto”, ha annunciato Gualtieri, e ha sottolineato che l’Europa ha bisogno di “un grande piano Marshall” per poter rilanciare la sua economia una volta che sia terminata la pandemia coronavirus.

Lo storico piano Marshall era un imponente pacchetto di aiuti economici guidato dagli Stati Uniti per ricostruire l’Europa occidentale, dopo la devastazione della seconda guerra mondiale.

Il Piano Marshall, ufficialmente chiamato piano per la ripresa europea (“European Recovery Program”), fu annunciato in un discorso del segretario di Stato statunitense George Marshall, il 5 giugno 1947 all’Università di Harvard.

Questa volta, nove dei 19 paesi della zona euro, tra cui Italia e Francia, hanno invitato l’Unione europea a emettere le cosiddette “obbligazioni corona“, uno strumento di debito comune per finanziare le conseguenze conomiche della lotta contro il coronavirus. Tuttavia, la Germania, sostenuta da Austria e Paesi Bassi, si è detta contraria e ha sostenuto l’uso del meccanismo europeo di stabilità, il fondo di salvataggio della zona euro.

Da parte sua, von der Leyen ha respinto il suggerimento e ha negato che la Commissione europea avesse pianificato di emettere un’obbligazione: “I limiti legali sono molto chiari, non è questo il piano”, ha detto. “Non ci stiamo lavorando”.

“La parola CoronaBond è solo una parola popolare al momento”, ha detto la politica, sottolineando che mentre l’Italia ha richiesto tale mossa, altri paesi si sono opposti all’idea.

Aiuto per le persone più colpite dalla crisi coronavirus

Da parte sua, il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha annunciato il 28 marzo di aver approvato un nuovo pacchetto di misure per aiutare le persone più colpite dall’emergenza coronavirus, compresa la fornitura di buoni acquisto e pacchetti alimentari.

Il leader italiano ha precisato che i sindaci avranno a disposizione immediatamente la somma di 4,3 miliardi di euro per soddisfare le esigenze dei loro cittadini. Altri 400 milioni di euro andrebbero a un fondo speciale per “persone che non hanno i soldi per fare la spesa”.

Attualmente, l’Italia rimane il paese europeo più colpito da covid-19. Ad oggi nel Bel Paese sono stati confermati 97,689 casi e sono morte 10,779 persone.