Rubato prezioso violoncello italiano del '700 a Parigi

Madame, avete tra le gambe uno strumento che può offrire piacere a migliaia di persone e tutto quello che sapete fare è grattarlo“, le parole di Sir Thomas Beecham rivolte ad una violoncellista, diventate poi un famoso aforisma. Non è il caso sicuramente della violoncellista 43enne di fama internazionale Ophélie Gaillard (data di nascita: 13 giugno 1974, Parigi, Francia), anzi lei lo suona benissimo il violoncello. La musicista ha però un problema ben più grave: le è stato rubato il violoncello venerdì dopo essere stata aggredita, con coltello alla gola, in banlieue di Parigi.

Il furto è avvenuto proprio sotto la sua abitazione, mentre la musicista faceva rientro al suo domicilio di Seine-Saint-Denis, a Pantin, a nord della capitale. Fin qui tutto sommato non ci sarebbe niente di particolarmente strano. In realtà nella custodia, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, era presente una vera e propria opera d’arte.

Il violoncello, costruito nel 1737, era stato concesso in prestito alla Gaillard, rivelazione solista della più importante rassegna musicale di Francia, le Victoires de la Musique, nel 2003, dalla banca CIC.

Lo strumento del Settecento varrebbe oltre 1,3 milioni di euro.

Lo strumento musicale rappresenta un raro esemplare del liutaio italiano Francesco Goffriller, uno dei più importanti protagonisti della scuola veneziana di liuteria, nato nel 1691 e figlio dell’ancor più celebre liutaio Matteo.

I violini e i violoncelli di Goffriller non raggiungono la perfezione stilistica di quelli del padre, ma pur si caratterizzano fortemente. I materiali adoperati non sono sempre di elevata qualità, probabilmente per la difficoltà di reperire legni scelti e per la mancanza di concorrenza sul mercato udinese.

Gli strumenti dell’ultimo periodo sono generalmente considerati i migliori e hanno raggiunto quotazioni di vendita intorno al milione di dollari. Nel corso dei secoli i violini hanno rappresentato una vera e propria arte in tutta la penisola italiana.

Il violincello rubato alla concertista rappresenta uno degli esemplari al mondo delle creazioni del liutaio italiano, che con le sue mani ha creato notevoli violini. Il ladro, è probabilmente ignaro del valore dello strumento.