Legge elettorale: il testo in Aula | Beppe Grillo dice: "Rivotino gli iscritti"

LEGGE ELETTORALE – “Abnorme” e “paradossale”. Così l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano ha commentato lo scenario di un voto anticipato, tanto più frutto di un’intesa “extra-costituzionale” legata alla legge elettorale, da parte “di quattro leader di partito che agiscono solo calcolando le proprie convenienze“.

Giorgio Napolitano ieri ha pronunciato un netto “no”, proprio nelle ore in cui la Camera, in un’Aula quasi deserta, ha avviato la discussione del nuovo sistema di voto “tedesco”. L’ex capo dello Stato ha sottolineato che “in tutti i paesi democratici europei si vota alla scadenza naturale delle legislature”, mentre le urne nei mesi della manovra rischiano di alimentare “instabilità” e minare la credibilità. Intanto, si attendono i primi voti sulla legge elettorale oggi in Aula alla Camera.

Sono circa 210, su 300 presentati, gli emendamenti che dovranno essere votati dall’Aula. Un centinaio saranno votati a scrutinio segreto. “Nelle pregiudiziali ci sono stati 100 voti in meno rispetto alla sommatoria dei 4 gruppi, vi ricordo cosa accadde quando furono 101…”.

Così il capogruppo dem Ettore Rosato all’assemblea del Pd alla Camera. “Sono sicuro – ha aggiunto – che saranno importanti i primi voti, noi abbiamo la responsabilità di tenere duro fino in fondo”.

Intanto, secondo quanto riportato dal blog di Beppe Grillo, il testo di legge che uscirà dal voto degli emendamenti di questi giorni sarà ratificato dagli iscritti M5s con una nuova consultazione online che si terrà prima del voto finale del provvedimento (che dovrebbe essere previsto lunedì), nei giorni di sabato e domenica.

Pd, no emendamento M5s su voto disgiunto

“In questo momento quelli più in difficoltà a spiegare le ragioni dell’accordo sulla legge elettorale sono i Cinque stelle. Pongono due questioni: preferenze nel listino e voto disgiunto”. ha detto sempre Ettore Rosato all’assemblea dei deputati Dem, spiegando che il Pd sulle due richieste del M5s non è d’accordo. “In commissione i Cinque stelle hanno votato contro i loro emendamenti approvando il testo base”, sottolinea. Il testo da approvare in Aula “è solo quello uscito dalla commissione, con le modifiche condivise”.