Il grande lavoro fatto sulla moto Yamaha di Valentino Rossi

Motomondiale. Massimo Maio Meragalli, direttore sportivo della Yamaha a Radio 24 afferma che è stato fatto un grande lavoro sulla moto di Valentino Rossi per dargli maggiore agilità. Lorenzo partito con la moto convenzionale poi modificata ma non abbastanza.

“Prima che il week end iniziasse pensavamo di lasciare Barcellona con un’altra doppietta, poi iniziamo le prove e abbiamo avuto un sacco di problemi di usura sulla gomma anteriore, inaspettati. Poi venerdì è successo quello che è successo, quindi le modifiche al circuito. Perciò oltre a dover trovare una soluzione per non rovinar le gomme, abbiamo dovuto iniziare a lavorare per dare maggior agilità alla moto, essendo molto performante nei curvoni veloci, ma un po’ più pesante nello stretto. Abbiamo fatto molte modifiche, sabato sera Valentino Rossi  e Galbusera hanno lasciato tardi il box. Poi con i giapponesi hanno deciso di provare un set up diverso nel warm up. Avevamo due moto con due setting diversi: una utilizzata nelle qualifiche e una con un bilanciamento diverso. Il warm up è stato ottimo ma avevamo ancora l’incognita delle gomme in gara”.

Così racconta il lavoro sulla moto di Rossi, Massimo Maio Meragalli, direttore sportivo della Yamaha, intervenuto a Tutti Convocati dopo la vittoria di Valentino Rossi nel Gran Premio di Catalogna al Montmelò. il Direttore sportivo poi prosegue parlando anche del compagno di squadra Jorge Lorenzo e della preparazione della sua moto:  “Diciamo che anche Jorge Lorenzo nel warm up aveva due moto con setting diversi.  E’ partito con la sua moto convenzionale e ha voluto vedere alla fine il decadimento delle gomme. Dopodiché si è optato per fare una modifica, non estrema come quella di Vale e purtroppo non ha pagato. La gomma davanti dopo sei giri aveva già una linea scura, il punto di frenata era sempre lo stesso ma la velocità di percorrenza delle curve già soffriva”.