SAPERE PERDERE NON E’ DA TUTTI – Su troppi giornali leggiamo i commenti sulla vittoria dello scudetto da parte della Juventus, arrivata perchè il Milan ha perso nel derby di Milano contro l’Inter sotto i colpi di Milito. Ma non solo. Sembra, a quanto si legge, che il Milan avrebbe perso lo scudetto per via del gol non convalidato a Sulley Muntari nella partita contro la Juventus, per il fatto che il Milan ha venduto Pirlo proprio alla Juve, oppure, ancora, per l’arbitraggio di Catania-Milan (terminata con il risultato di 1-1) a cui seguirono le proteste di Massimiliano Allegri.

Sta di fatto che, quando una squadra vince lo scudetto, significa che è arrivata prima, prima di tutte le altre e che quindi è stata migliore di tutte le altre squadre.

Questo scudetto la Juventus se lo è meritato non dalla prima giornata di campionato ma da mesi e mesi prima, quando cioè è ripartita la riscossa con un piano ben preciso fatto di acquisti e cessioni nel calciomercato,

preparazione atletica e tanta pazienza.

I numeri, del resto, parlano molto chiaro. La Juventus di Antonio Conte risulta essere prima in classifica con 81 punti senza mai aver perso una partita (l’ultima sconfitta in campionato risale al 15 maggio 2011 in Parma-Juve 1-0), 22 vittorie (12 in casa e 10 fuori casa), 15 pareggi (6 in casa e 9 fuori casa), 65 gol fatti (ok, in Spagna c’è Leo Messi che ne fatti quasi altrettanti lui da solo) e 21 gol subiti, con una media di 1,76 gol a partita. E dietro abbiamo il Milan che avendo fatto numeri più piccoli, giustamente e meritatamente è arrivato secondo. Fine della storia.