Ormai ampiamente utilizzata da tanti cittadini italiani, l’app IO si sta rivelando uno strumento molto utile per gestire diverse problematiche e servizi legati agli enti pubblici. Il suo esordio anche in versione web, che secondo le stime iniziali avrebbe dovuto arrivare per la fine del 2021, viene dunque visto con estremo favore da diverse parti: ecco quali servizi sarà possibile raggiungere da PC.

Che cos’è e cosa permette di fare IO?

IO è l’applicazione per dispositivi mobili realizzata dal Dipartimento per la trasformazione digitale in collaborazione con PagoPA, uno strumento fondamentale per favorire la digitalizzazione dei servizi pubblici e garantire maggiore velocità ed efficienza nei rapporti tra cittadino e Stato.

Con IO, alla quale è possibile accedere attraverso l’identità digitale SPID o con Carta d’Identità Elettronica, si possono svolgere numerose funzioni, che vanno dal pagamento di tasse, tributi, bollettini e sanzioni alla richiesta di eventuali bonus e sconti previsti dalle normative in vigore (come accaduto per esempio con il famoso Bonus Vacanze).

Piuttosto intuitiva e facile da usare, l’app permette di avere sempre a portata di mano non soltanto uno strumento per effettuare pagamenti rapidi senza ricorrere a sportelli postali o bancari, ma anche un pannello sempre aggiornato sulle proprie scadenze, per le quali è prevista tra l’altro la possibilità di ricevere notifiche push sullo smartphone o sul tablet.

Nata come un’applicazione per dispositivi mobili, IO è in realtà stata ideata per poter essere utilizzata anche da desktop, ma finora la seconda parte del progetto non è ancora entrata nel vivo.

IO su web: cosa cambia per i cittadini/utenti

Il debutto ufficiale di IO sul web avrebbe dovuto vedere la luce già sul finire di quest’anno, ma al momento non vi sono ancora comunicazioni ufficiali in merito. In realtà, anche se vi dovesse essere un leggero ritardo rispetto ai piani, sembra ormai prossimo il passaggio alla versione desktop dell’applicazione, un’occasione per aumentare le opportunità di utilizzo e offrire un maggior livello di servizio agli utenti/cittadini.

Le società che utilizzano al tempo stesso portali web e applicazioni mobili per fornire i propri servizi sono ormai tante e spaziano dall’e-commerce al vasto mondo dei passatempi digitali, dove giochi, film e musica dominano la scena, pertanto sembrerebbe limitante l’idea di garantire i servizi di IO soltanto a chi utilizza un dispositivo mobile.

Anche se l’uso di smartphone e tablet è sempre più diffuso e assicura un’estrema flessibilità nella fruizione dei diversi servizi, poter contare su un punto di riferimento anche da desktop è fondamentale.

A tal proposito, IO in versione desktop dovrebbe differire poco dall’app mobile: pur con qualche differenza dal punto di vista prettamente grafico, la nuova veste garantirà infatti le stesse funzioni andando, in sostanza, a offrire un metodo aggiuntivo per restare in contatto con la Pubblica Amministrazione. Da qui, collegandosi tramite PC, sarà possibile effettuare pagamenti, verificare scadenze e richiedere bonus e certificati, in linea con quanto finora visto da mobile.

App IO: quante persone l’hanno già scaricata?

Secondo i dati registrati negli scorsi mesi, l’app IO sembra piacere ai cittadini italiani, che trovano in essa un modo rapido ed efficace per ovviare a diverse problematiche di natura burocratica. Grazie allo snellimento delle diverse procedure, IO ha infatti offerto agli utenti un valido metodo per comunicare con la PA senza passare da sportelli fisici e moduli cartacei.

In concomitanza con l’esordio del Cashback di Stato, una misura che ha visto la luce lo scorso anno e che è durata fino a poche settimane fa, l’app IO ha fatto registrare ottimi dati in termini di download, superando in quella fase gli 8 milioni di download, per poi crescere costantemente nel corso del 2021. Oggi l’app conta quasi 23 milioni di download in tutto il Paese, con una prevalenza di accessi tramite SPID, un numero davvero interessante che ben ci fa comprendere quanto il lancio della versione desktop possa rappresentare un ulteriore passo in avanti verso quel percorso di digitalizzazione tanto propugnato nelle intenzioni quanto, in alcuni casi, lento in fase di realizzazione.