HIV E AIDS – Virus HIV più aggressivo e in grado di evolvere più rapidamente dai primi sintomi alla patologia dell’AIDS. Il nuovo ceppo del virus HIV è stato scoperto recentemente in Africa occidentale, da ricercatori svedesi.

Il nuovo ceppo del virus dell’immunodeficienza umana è stato chiamato A3/02, ed è il risultato della fusione del ceppo 02AG e dell’A3, i due ceppi più comuni dell’HIV in Guinea-Bissau, piccola nazione dell’Africa continentale.

l’HIV A3/02, che compare quando una persona subisce il contagio dai due ceppi diversi, è il risultato della fusione del DNA dei due tipi di virus che ne genera uno nuovo.

l’HIV A3/02 dai sintomi iniziali si sviluppa nella Sindrome da Immunodeficienza Acquisita in un periodo medio di 5 anni, il più veloce tra i ceppi del virus dell’HIV di tipo 1, la cui incubazione dura la metà di quello che impiegano separatamente i due virus che danno origine alla versione mutante. Lo ha spiegato la dottoressa Angelica Palm, del team che ha portato avanti lo studio e ne ha curato la pubblicazione dei risultati sul Journal of Infectious Diseases. Inoltre, alcuni studi citati dalla dottoressa indicano che ogni volta che si crea un cosiddetto ricombinante, questo nuovo virus sembra essere più specifico e aggressivo rispetto ai ceppi da cui deriva.

l’HIV A3/02, che è stato scoperto in Guinea-Bissau nel 2011, e anche altri individuati, paiono però rispondere ai farmaci e alle terapie che sono oggi disponibili.

Nuovi ceppi del virus dell’HIV, risultanti dalla combinazione di ceppi già esistenti e conosciuti, secondo gli studiosi possono diffondersi più rapidamente.

In alcune parti del mondo, come negli Stati Uniti e in Europa, dove ci sono alti livelli di immigrazione, si sta riscontrando l’esistenza di varianti sempre più miste e complesse di HIV. Un quadro molto diverso rispetto ai primi anni della scoperta dell’esistenza del virus dell’immunodeficienza umana, quando i ceppi dominanti erano pochi e non ricombinanti.

Un recente rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, stima che nel 2012 in Europa 131 mila persone hanno contratto l’HIV, con un incremento dell’8% rispetto al 2011.

Mentre i casi di AIDS segnalati nell’Europa occidentale sono scesi in percentuale del 48% tra il 2006 e il 2012, il numero di nuove diagnosi nell’Europa orientale ha avuto un incremento del 113%.

A livello globale, circa 35,3 milioni di persone nel mondo sono infette dall’HIV. 25 milioni sarebbero le vittime dell’AIDS da quando si prese coscienza dell’esistenza di questa malattia, nel 1981, e se ne individuò la causa nell’HIV, nel 1983.