Goldman Sachs governa il mondo: dopo il caso Italia, Trump sceglie Gary Cohn per l'economia USA

Mentre in Italia viene si instaura il Governo (anticostituzionale) Gentiloni che per la quarta volta consecutiva nessun italiano ha votato, come pure il presidente Mattarella, negli Stati Uniti il capo di Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, viene messo alla guida dell’economia da Trump. A coordinare la politica economica del presidente eletto Usa, Donald Trump, sarà il capo di Goldman Sachs, Gary Cohn.

La Goldman Sachs (foto), per la quale hanno lavorato anche Romano Prodi, Mario Draghi, Mario Monti e Gianni Letta, è la più potente banca d’affari americana, che condiziona mercati e governi al punto che, come ha rivelato il trader Alessio Rastani alla Bbc: “i governi non governano il mondo, Goldman Sachs governa il mondo”. Lo fa attraverso il fenomeno conosciuto come revolving doors (in inglese: “porte girevoli”), per cui determinate persone, come spiegato su francescoamodeo.net (link), passano da responsabilità pubbliche a ruoli di vario genere all’interno della banca d’affari e viceversa, configurando un pericoloso conflitto di interessi.

Questa la notizia diffusa da Rai News. “Cohn (direttore del National economic council) metterà tutto il suo talento di uomo di successo negli affari per lavorare per la gente di questo Paese”, ha detto Trump. Cohn “comprende completamente” l’economia e userà la sua esperienza “per garantire che i cittadini Usa tornino a guadagnare”. Tra i compiti di Cohn: “Fermare l’esodo del lavoro all’estero e creare molte nuove opportunità per gli americani”.

Come ricorda Francesco Amodeo nel libro “La Matrix Europea”, la condotta spietata e truffaldina della Goldman Sachs è però finita nel mirino della Securities and Exchange Commission americana (SEC) che l’ha accusata di aver frodato gli investitori con la vendita di titoli finanziari legati al mercato immobiliare. La società non avrebbe informato i suoi clienti sui rischi di perdita dei titoli, collegati ai mutui subprime (quelli che scateneranno la crisi sui mercati) ed anzi avrebbe speculato contro di loro, per guadagnare dalle loro perdite.

Al centro dello scandalo c’è Abacus 2007-AC1 (link), il nome cifrato di un titolo complesso che la banca rifilava ai propri clienti, anche grandi istituzioni finanziarie internazionali (link).

Da Repubblica: “Goldman Sachs è stata accusata di conflitti d’interessi durante tutti i sussulti del collasso dei mercati. Tra i più importanti c’è la “partita di giro” che ha portato nelle casse di Goldman dei fondi pubblici di Washington destinati al salvataggio del colosso assicurativo Aig (una bancarotta costata fin qui 180 miliardi di dollari al contribuente). C’è lo scandalo dei superbonus. All’uscita dalla grande recessione il suo presidente si è concesso 9 milioni di gratifica, in un’America che per colpa dei banchieri ha visto salire al 10% la sua disoccupazione”.

Possiamo dire che continua il golpe della Goldman Sachs ai danni dei paesi europei?

“Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” ~ Henry Ford.