Autostrade tedesche a pagamento per gli stranieri dal 2016

BERLINO – Fara’ sicuramente discutere la decisione in Germania, di far pagare il pedaggio autostradale agli stranieri a partire dall’anno 2016. Era stato già annunciato l’estate scorsa: era diventato il grido di battaglia della campagna elettorale della CSU. Aveva incontrato numerose resistenze interne e internazionali, ma il proposito di introdurre un pedaggio sulla rete autostradale tedesca per gli automobilisti con targa straniera, entrera’ in vigore a partire dal 2016, trasformando in legge quella che molti considerano una norma discriminatoria. Nelle casse teutoniche entreranno un netto di circa 500 milioni di euro l’anno. Per tutte le auto che circoleranno sulle autostrade in Germania, un pagamento elettronico al massimo di 130 euro, in media intorno ai 74 euro.

A quanto risulterebbe dalle ulteriori ultime notizie che arrivano dal paese tedesco, non dovrebbero esserci controlli sulla strada. Le rilevazioni sul pagamento verranno infatti eseguite attraverso il sistema elettronico di vigilanza che già monitora i transiti dei veicoli industriali lungo le “autobahn”.

I tir stranieri sono il 37% di quelli che transitano attraverso la Germania e già finanziano per un quarto i costi annuali di manutenzione della rete con 4,5 miliardi di euro.

Molte le critiche arrivate da piu’ parti alla concessione di Angela Merkel agli alleati. In particolare dai Paesi confinanti, da dove molte persone entrano in Germania ogni giorno attraversando il confine per lavoro. Sembra che il governo tedesco abbia tenuto conto di questa casistica: il pedaggio autostradale non verra’ pagato dai proprietari delle auto immatricolate all’estero che percorrono le strade a due corsie. A salvo in questo modo anche gli abitanti della Svizzera che vanno a fare la spesa in Germania.

Un provvedimento denunciato come discriminatorio nei confronti degli automobilisti degli altri Stati europei. Contrario alla normativa UE sulla libera circolazione di persone e beni. Per questo motivo in molti sperano che la nuova legge venga bloccata sul nascere da Bruxelles.