Franco Battiato morto, il Maestro era malato da tempo. Funerali privati

Si è spento questa mattina nella sua residenza Franco Battiato, uno dei protagonisti della musica italiana degli ultimi decenni. Aveva 76 anni: era nato il 23 marzo 1945 a Iona (comune italiano esistito dal 1939 al 1945). Lo ha reso noto la famiglia. I funerali del cantautore siciliano avverranno in forma privata. Nella sua carriera aveva spaziato tra tanti generi diversi, dalla musica pop a quella colta, aprendosi all’avanguardia e raggiungendo una grande popolarità.

Così il ministro della Cultura Franceschini ricorda la figura di Franco Battiato:

“Ci ha lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d’autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne”.

Il presidente Mattarella si dice “profondamente addolorato dalla morte di Franco Battiato, artista colto e raffinato”. Battiato, “con il suo inconfondibile stile musicale, frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali”, scrive il presidente della Repubblica.

“Vivere non è difficile potendo poi rinascere. Cambierei molte cose un po’ di leggerezza e di stupidità” [Battiato].

Autore di brani entrati nella storia della musica italiana (da

La cura” a “Centro di gravità permanente“), nel corso della sua lunga e prolifica carriera si è aperto a numerose collaborazioni: da Claudio Baglioni ai CSI, da Enzo Avitabile a Pino Daniele, dai Bluvertigo a Tiziano Ferro, Celentano, Subsonica, Marta sui Tubi, senza contare il decisivo ruolo svolto nelle carriere di Alice e Giuni Russo.

Così come è stato un precursore della musica elettronica, Battiato, che da molto tempo praticava quotidianamente la meditazione, era un cultore di musica classica e sinfonica che nei suoi racconti sembra essere praticamente l’unica musica che ascoltava.