Morto Francesco Rosi, addio al grande regista di Mani sulla città

ROMA – E’ scomparso il grande regista e sceneggiatore Francesco Rosi, originario di Napoli (15 novembre 1922), aveva 92 anni. E’ morto oggi, sabato 10 gennaio 2015, a Roma, dove si era trasferito diversi anni fa dopo aver trascorso la giovinezza nella sua natale, Napoli. Il suo nome verra’ ricordato per sempre per i suoi capolavori, film di denuncia, inchiesta e impegno sociale, fin dal dopoguerra. Nel 1946 inizio’ la sua carriera nel mondo dello spettacolo come assistente di Ettore Giannini.

Un critico asciutto, diretto e fermo nella ricerca della verita’. L’ultimo pilastro di riferimento nel suo genere, inauguro’ il filone dei film-inchiesta ripercorrendo, attraverso una serie di lunghi flashback, la vita di un malavitoso siciliano nel film Salvatore Giuliano (1962), premiato con il Nastro d’Argento, e dello sfruttamento edilizio a Napoli con la pellicola Le mani sulla città (1963), la quale venne premiata con il Leone d’Oro al Festival di Venezia.

Furono i riconoscimenti di una lunga serie di premi cinematografici.

Francesco Rosi dietro la telecamera dei suoi film

Tra le altre sue opere famore ricordiamo Le mani sulla città (1963), Il caso Mattei (1971), Lucky Luciano (1973), Cristo si è fermato a Eboli (1979, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi), e il suo ultimo La tregua (1997, tratto dall’omonimo romanzo di Primo Levi).

Sulla sua citta’ Napoli aveva detto: “L’allarme è grande ma non mi sentirei di sottoscrivere uno scenario dai contorni così drastici. Napoli rappresenta un bubbone, e guarda che soffro nel dire che Napoli costituisce un bubbone, ma so che in questa straordinaria città si vive una vita al limite della sopportabilità benché sia piena di gente attenta che vuole lavorare non corrompendosi, non avvicinandosi alla corruzione, che sogna una vita educata dalla cultura del lavoro al rispetto umano, alla solidarietà…” – intervista di Toni Jop da L’UNITA’ del 05/02/2006 .

Francesco Rosi era sposato con Giancarla Mandelli, sorella della stilista Krizia. Il maestro lascia una figlia, l’attrice Carolina Rosi. La notizia della sua morte era stata anticipata dal sito de Il Mattino.