Fisco Centri Caf: ritardi sul modello precompilato post "rottamazione del modello 730".

FISCO – La propaganda e’ sempre utilizzata dai politici per ovvi fini politici. Il titolo sensazionale per conquistare i voti in campagna elettorale e oggi per mantere il potere politico. Non c’e’ nulla di male? Sarebbe bello pero’ che tutte le promesse venissero mantenute altrimenti si perde di credibilita’. Ne e’ un ulteriore esempio il Governo di Matteo Renzi che nel maggio di quest’anno aveva annunciato la rottamazione del modello 730 per fare spazio al nuovo modello precompilato: “negli altri paesi, fortunatamente per loro, il 740 non ce l’hanno. Ma fra poco non ce l’avremo più nemmeno noi, perchè da prossimo anno elimineremo un certo modello di dichiarazione dei redditi. Al suo posto ci sarà un nuovo modello per semplificare la vita fiscale dei contribuenti”.

Sorvolando sul fatto che Renzi aveva citato erroneamente il modello 740 (???!!!) che in realta’ e’ gia’ stato abolito negli anni ’90, ossia ventanni fa… il premier aveva collocato in cima alla lista delle

linee guida della riforma fiscale, proprio l’abolizione dei modelli 730 e Unico e l’introduzione di un modello precompilato.

Dopo svariati mesi, qual’e’ la reale situazione dei fatti? La realta’ delle cose e’ che il nuovo progetto e’ a forte rischio. I Caf hanno lanciato oggi 29 novembre l’allarme in quanto manca ancora l’indicazione dei compensi per le dichiarazioni dei redditi precompilate nel 2015. Per questo motivo i centri di assistenza fiscale non garantiscono la riuscita dell’operazione per il prossimo anno. Questa la spiegazione data dai Caf: “Non possiamo programmare l’attività e siamo già in fortissimo ritardo“. Da notare che manca ancora il decreto legge del Governo Renzi.