Napoli – Tre ordigni artigianali sono scoppiati davanti alla porte della sede di Equitalia in Corso Meridionale. Le esplosioni hanno provocato solamente la rottura dei vetri e alcuni danni a tre saracinesche. Fortunatamente non si registrano danni alle persone.

Continuano quindi gli attentati a Equitalia, la societa’ pubblica italiana con la partecipazione del 51% delle Agenzie delle Entrate e il 49% dell’Inps, che e’ incaricata della riscossione nazionale dei tributi. La societa’ e’ molto criticata a livello nazionale dai cittadini, a causa della sua lentezza amministrativa (che in molti giudicano voluta perche’ di fatto fa aumentare gli interessi), a causa dei suoi tassi d’interesse elevati che molti definiscono “da usura“. Inoltre molti cittadini si lamentano della facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni (inclusi immobili) a fronte di debiti relativamente modesti.

Persino la trasmissione TV Report (condotta da Milena Gabanelli) si e’ occupata di Equitalia. Dalla loro indagine hanno scoperto che “Equitalia punisce partiti, grandi imprenditori e VIP con una severità minore rispetto a quella che usa con le persone meno abbienti, accanendosi con le persone non agiate e chiudendo un occhio con le persone più

ricche”.

Durante la notte, a Roma, alcuni manichiniimpiccati” sono stati apposti davanti alla sede di Equitalia di via Aurelia. La notizia è stata riferita dall’associazione di destra “Roma Nord”, rivendicando il gesto: “È una protesta contro i metodi di riscossione della società dell’Agenzia delle Entrate“.

A seguito delle preoccupanti notizie sui numerosi suicidi per debiti dovuti nei confronti delle istituzioni varie – si legge ancora nel comunicato – Roma Nord con un’azione dimostrativa manifesta lo sdegno nei confronti dei metodi intimidatori e violenti di riscossione coatta utilizzati prendendo la sede di Equitalia come simbolo di questa, ormai tristemente comune, pratica“.