Alla scoperta dei Dolci Tipici Mantovani

I dolci tipici mantovani derivano da una cucina raffinata, frutto delle prestigiose cucine della corte dei Gonzaga.

Parliamo di ricche golosità, affiancate da preparazioni da forno molto più semplici.

Le materie prime che la fanno da padrone nella pasticceria mantovana sono principalmente due: le uova e le mandorle, seguite da farina e zucchero semolato.

Ingredienti poveri, che se dosati e abbinati nel giusto modo, possono dar vita a squisiti dolci come la classica mantovana, che un tempo si preparava solo nei giorni di festa, la soffice torta Margherita o il più ricco anello di Monaco.

Il dolce è sempre sinonimo di festa, convivialità e condivisione: ecco perché sulle tavole dei giorni più importanti dell’anno non mancava mai una torta.

Vediamo assieme quali sono i dolci tipici mantovani che ancora vengono preparati, sia in casa, che nelle pasticcerie locali.

La torta Margherita e le sue particolarità

La torta Margherita è stata per decenni il dolce delle feste per eccellenza, sia nelle campagne mantovane che in città.

Fino agli anni Sessanta, quando ancora i supermercati non c’erano, ci si recava al negozio di alimentari più vicino per comprare i pochi ingredienti che servivano per realizzare questo dolce in vista della Pasqua, o di una domenica che valeva la pena festeggiare in grande stile.

Uova, zucchero e fecola di patate: sono questi gli ingredienti che servono per realizzare una sofficissima torta Margherita.

Nonostante contenga pochissimi e semplici ingredienti, non è facile ottenere un dolce alto, umido al punto giusto e morbido. L’esperienza di chi la prepara fa sempre la differenza fra una torta mangiabile e una deliziosa torta Margherita.

Per ottenere un impasto soffice, bisogna montare a lungo i tuorli delle uova assieme allo zucchero, fino a quando non si ottiene una massa molto areata di colore chiaro.

Successivamente, si incorporano gli albumi montati a neve ben soda, e poi la fecola setacciata. Per evitare di far perdere aria al composto, bisogna mescolare l’impasto con una spatola, eseguendo movimenti lenti, dal basso verso l’alto.

La cottura del dolce deve essere fatta a 200 gradi per venti minuti. Non è consigliato oltrepassare questo tempo perché altrimenti l’impasto comincia ad asciugarsi troppo. A differenza del pan di Spagna, la Torta Margherita non contiene grassi aggiunti.

L’anello di Monaco

L’anello di Monaco è un dolce molto complicato da preparare, tipico di Mantova.

È la torta di Natale per eccellenza e ha una caratteristica forma a ciambella molto alta, che evoca la forma di un cappello. Ha un delizioso profumo di burro, mandorle e nocciole tostate.

La consistenza dell’impasto ricorda vagamente quella del panettone milanese, ha anche una preparazione abbastanza simile, che richiede più lievitazioni consecutive.

L’anello di Monaco presenta un buco al centro, il quale permette di ottenere una cottura più uniforme, e che viene decorato con una glassa a base di zucchero candida.

Mentre nel panettone classico troviamo canditi e uva passa, l’anello del Monaco è caratterizzato da una farcitura su più strati preparata con nocciole tostate, mandorle, Marsala e zucchero.

In alcune varianti più moderne, ci si aggiunge anche del cioccolato.

Il nome così particolare di questo dolce mantovano risale alla fine del Settecento. In quel periodo, il pasticcere svizzero Samson Putcher, si trasferì a Mantova aprendo lì la sua pasticceria. Iniziò a preparare i dolci tipici della sua terra, fra i quali anche il kugelhupf.

Il nome di quella torta così difficile da pronunciare ma tanto amata dai residenti, venne presto rinominata come l’anello di Monaco.

Il Bussolano mantovano

Il Bussolano un tempo era il dolce tipico dei ceti meno abbienti della zona di Mantova, mentre oggi continua ad essere una delle specialità tradizionali locali più amate.

È una ciambella molto semplice e nella sua versione classica senza lievito, rimaneva anche dura. Oggi si preferisce aggiungere il lievito, che dona all’impasto una buona dose di morbidezza e umidità.

Gli adulti abitualmente lo accompagnano con un ottimo vino rosso, mentre i bambini con il latte tiepido.

Gli ingredienti del Bussolano sono pochi e semplici: farina, uova, burro e zucchero.

Sia lo zucchero che il burro vengono usati con molta parsimonia in questa ricetta: in tempo erano ingredienti costosi, che non tutti avevano a disposizione o potevano comprare dato il loro prezzo di mercato.

Il Bussolano mantovano è un dolce perfetto per la prima colazione, o per consumare uno spuntino frugale a metà giornata, prima di riprendere l’attività lavorativa.

La torta Helvetia, o Elvezia, che dir si voglia

La torta Helvetia viene considerata uno dei dolci più golosi e invitanti di tutta Mantova.

Anche questo dolce fu creato nella pasticceria Putscher, alla fine del Settecento, come torta dedicata alla propria terra natale: la Svizzera.

È una torta molto elaborata, che racchiude in sé quattro differenti preparazioni base: la pasta per biscotti alla maniera francese, la dacquoise alle mandorle, la crema al burro al cacao e lo zabaione.

Ha un perfetto equilibrio di sapori e consistenze che la rende irresistibile.

Per preparare i tre dischi di pasta dacquoise alle mandorle, si devono montare gli albumi a neve ben ferma e poi mescolarli alla farina di mandorle, facendo attenzione a non sgonfiare il composto.

Si formano tre dischi di uguale grandezza con questa preparazione adoperando una sac a poche, dopodiché si cuociono in forno 140°C per circa sedici o diciotto minuti.

Una volta pronte le basi, e avendo a disposizione le creme già pronte e fredde, si può procedere ad allestire la torta Helvetia a più piani.

La torta Elvezia è la torta delle grandi feste, e riscuote sempre un grande successo fra i commensali.

La torta Sbrisolona

La torta Sbrisolona deve il suo nome alla friabilità del suo impasto dopo la cottura.

Spezzandola con le mani si creano un gran numero di briciole grandi e piccole, da cui deriva appunto la sua nomenclatura.

È un dolce da forno che nella ricetta tipica mantovana prevede l’utilizzo della stessa quantità di farina bianca, farina di mais e zucchero semolato, oltre che a un gran quantitativo di mandorle, uova, burro, lievito e un bicchierino di Marsala.

La torta Sbrisolona fu creata nella prima metà del Seicento alla corte dei Gonzaga.

Di solito si mangia da sola, non tagliandola con il coltello, bensì spezzandola con le mani.

I mantovani spesso preferiscono gustarla insieme a una crema a base di mascarpone, oppure con dello zabaione caldo.

Nei ristoranti e nelle pasticcerie viene presentata sempre assieme a un bicchierino di grappa, che grazie al contrasto che si crea con l’alcool, viene percepita ancora più dolce e aromatica.

La torta delle rose

La torta delle rose è un altro dolce tipico mantovano.

Viene preparato con una pasta lievitata ricca di burro e ha una forma diversa da tutti gli altri dolci. In una teglia rotonda vengono affiancati rotoli di pasta, che a cottura ultimata assumono l’aspetto di un elegante bouquet di rose.

Questo dolce fu creato alla corte dei Gonzaga in un’occasione speciale. I pasticceri che lavoravano nelle prestigiose cucine, vollero creare qualcosa di diverso per festeggiare le nozze di Francesco II con Isabella d’Este.

I signori di Mantova, tanto apprezzarono la torta delle rose che divenne il dolce da servire sempre durante i banchetti più importanti.

Gli ingredienti base sono quelli che un po’ tutti abbiamo in dispensa: farina, uova, latte, tanto burro e lievito di birra.

La consistenza e il sapore che si ottengono sono del tutto paragonabili alla pasta brioche.

Questa torta tipicamente mantovana si abbina perfettamente ai vini passiti o agli spumanti.

La torta di San Biagio

La Torta di San Biagio è nata a Cavriana, un piccolo comune di collina poco distante dal Lago di Garda.

Ha un delicato aroma di cioccolato e mandorle. Questa torta dalla forma circolare, dalla consistenza molto friabile. viene preparata con un impasto non lievitato.

La superficie è decorata a rombi, che vengono realizzati con l’avanzo di pasta adoperata per rivestire l’interno della tortiera.

Superfluo dirlo, la torta viene preparata in occasione del santo patrono della cittadina, ovvero il 3 Febbraio, giorno dedicato a San Biagio.

Per preparare la pasta base da farcire non si adopera il burro, ma lo strutto. La frolla che si ottiene è molto più friabile, e può essere tirata a mattarello fino a farla diventare molto sottile.

La farcia si prepara con mandorle tostate sminuzzate, cioccolato e scorza di limone grattugiata per aromatizzare.

Conclusione in merito ai dolci tipici mantovani

I dolci tipici della tradizione mantovana sono sicuramenti vari e numerosi, e prevedono quasi tutti l’utilizzo di ingredienti che i contadini avevano a disposizione, come uova, farina, poco zucchero e poco burro.

Spaziano dai più facili da preparare a quelli un po’ più complessi, inventati alla corte dei Gonzaga nel Seicento. Insomma, chi vuole assaggiare un autentico dolce tipico mantovano, non ha che l’imbarazzo della scelta.