Coronavirus Covid-19: 73 nazioni nel mondo colpite, Italia chiusa, si va verso la Pandemia.

Solamente Cuba si mantiene senza casi di Coronavirus Covid-19 nel pianeta. La malattia è ormai presente in 73 nazioni con più di 90850 persone contagiate nel mondo intero, delle quali più di 3100 sono decedute. 166 persone sono morte al di fuori della Cina, la nazione dove è sorto il focolaio del virus.

L’Italia diventa “zona protetta”: spostamenti vietati se non per comprovate necessità. Conte: “Non c’è più tempo”. Il premier: “Servono provvedimenti più duri”. Scuole chiuse fino al 3 aprile, stop alla serie A, locali chiusi alle 18. La Protezione Civile diffonde i dati aggiornati sull’epidemia: 9172 contagiati, oltre 1500 in più in un giorno. 724 guariti, 463 decessi.

OMS: La minaccia di una pandemia è diventata molto reale.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato oggi che “la minaccia di una pandemia è diventata molto reale”, dopo che il numero di casi di Coronavirus COVID-19 ha

superato le 100.000 infezioni in tutto il mondo.

“È preoccupante che così tanti paesi siano stati colpiti così rapidamente. Il numero di casi mostra che la minaccia della pandemia è diventata molto reale, ma questa potrebbe essere la prima pandemia nella storia che siamo in grado di controllare”.

Isola delle Antille, un esempio da seguire.

Il sistema nazionale di salute dell’Isola delle Antille, anche se non sono stati riportati casi di persone con questa malattia ha preso le sue precauzioni. Queste, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si basano nella pratica di una medicina preventiva di un modello sociale a livello primario che è capace d’agire nell’ordine educativo e profilattico per evitare malattie più gravi. Si sostenta nel principio che in questo paese nessuno resta abbandonato. Conta anche di ospedali specializzati e metodi diagnostici per affrontare questa situazione oltre all’esperienza e alla professionalità dei suoi medici che hanno agito in condizioni d’emergenza in differenti latitudini.