Edward Gorey è il protagonista di oggi, venerdì 22 febbraio 2013, in quanto è il personaggio a cui Google ha dedicato il suo doodle per festeggiare gli 88 anni dalla sua nascita avvenuta a Chicago il 22 febbraio del 1925

Edward Gorey è stato uno scrittore e illustratore statunitense, famoso per i suoi libri illustrati in stile gotico, ma oltre a questo è stato un artista veramente prodigioso e originale, regalando al mondo oltre un centinaio di opere tra cui The Gashlycrumb Tinies, The Doubtful Guest e The Wuggly Ump, ricevendo molteplici premi e disegnando costumi per innumerevoli produzioni teatrali, da Cape Cod a Broadway.

Edward Gorey è presente con un notevole numero di illustrazioni in pubblicazioni come The New Yorker e The New York Times, e anche nei libri di una vasta gamma di autori come Charles DickensT.S. EliotEdward Lear, Samuel Beckett, John UpdikeHG Wells, Hilaire Belloc, John Ciardi, Muriel Spark, Edmund Wilson, Peter Neumeyer, Virginia Woolf, H.G. Wells, Florence Parry Heide, Bram Stoker, Raymond Chandler, Gilbert & Sullivan e molti altri. E’ ben conosciuto per i suoi lavori di animazione utilizzati per la serie PBS Mystery i quali hanno regalato a Edward Gorey la possibilità di farsi conoscere a milioni di telespettatori.

Edward Gorey ha avuto una penna magistrale che gli ha permesso di realizzare illustrazioni d’inchiostro di successo e grazie anche al suo senso ironico ha ricevuto molto successo dalla critica, permettendogli di riceve un gran seguito di appassionati da tutto il mondo.

Su Edward Gorey hanno pubblicato parole di lode anche i vari Vanity Fair, London Times, American Library Association, London Observer, John Updike, New York Post e Washington Post.

Dopo Niccolò Copernico un altro interessante doodle regalatoci oggi da Google nella sua home page e dedicato alla straordinaria arte di Edward Gorey, sul quale vi lasciamo adesso ad un video con le immagini che raccontano come molti personaggi del mondo dello spettacolo abbiano deciso di farsi fare un tattuaggio con i protagonisti delle “striscie” di Edward Gorey (diventato un vero idolo americano):