E’ scoppiata la polemica in Campania dopo la chiusura di Pompei e dei siti archeologici vesuviani prevista per Capodanno. Una direttiva nazionale che riguarda tutti i musei e siti della cultura statali che sta penalizzando turisti e l’immagine dell’Italia all’estero.

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del governo Renzi, Dario Franceschini, ha ricordato che ‘e il frutto di un accordo preso con i sindacati dopo aver valutato assieme i dati dell’affluenza registrati negli anni scorsi. Con lo stesso criterio anche Louvre e’ chiuso l’ultimo giorno dell’anno.

Si registra un calo notevole di visitatori di tutti i musei e i siti archeologici italiani, nella giornata del 25 dicembre e capodanno.

Anche se il primo giorno dell’anno nuovo, in passato, si erano registrati aumenti di turisti, il dato non e’ stato sufficiente per giustificarre l’apertura al pubblico.

I turisti a Pompei si dovranno accontentare della Villa dei Misteri, i cui cantieri sono accessibili fino al 6 gennaio. In anteprima quindi la fine dei restauri, la Sala dei Misteri con le sue interessanti pitture parietali. Villa suburbana di epoca romana ubicata a qualche centinaio di metri fuori dalle mura nord dell’antica città di Pompei. Di carattere rustico-residenziale, venne sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.; riportata alla luce a partire dal 1909, la villa dei Misteri è uno degli edifici più visitati degli scavi di Pompei, soprattutto per la serie di affreschi del triclinio, raffiguranti riti misterici, ben conservati, da cui la struttura prende il nome. Il soprintendente Massimo Osanna, assicura che riaprira’ definitivamente al pubblico entro marzo 2015 con la fine lavori prevista per il 20 febbraio.