Scalare la montagna più alta del mondo è un compito arduo e pericoloso, e coloro che lo raggiungono cercano la gloria. Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici, diversi operatori di spedizione hanno incontrato più della gloria. I ghiacciai sull’Everest, sulla cresta cinese della montagna, si stanno sciogliendo rapidamente e i funzionari sono preoccupati per la quantità di corpi di scalatori che emergono nel freddo paesaggio.

Secondo quanto riportato dalla BBC non esiste una registrazione esatta, ma si stima che oltre 200 alpinisti siano morti sulla vetta dell’Everest dal 1992, data in cui sono state registrate le prime morti. Da allora si ritiene che la maggior parte dei corpi che sono scomparsi rimanga sepolto sotto i ghiacciai o la neve.

Per adesso, le autorità governative in Nepal stanno rimuovendo alcuni corpi, ma mentre il clima si riscalda e inizia la stagione dell’arrampicata primaverile, il recupero e la rimozione di tutti i campi più alti può essere pericoloso e costoso.

Cambio climatico fa scoprire cadaveri sul Monte Everest.

Secondo la CNN, funzionari e altri alpinisti hanno riferito di aver visto diversi corpi vicino a molte aree del Monte Everest, incluso il Campo 1, il Campo 4 e la superficie del ghiacciaio del Khumbu. Uno scalatore racconta che la sua azienda ha recuperato sette corpi dal 2008. “Neve e ghiacciai si stanno sciogliendo rapidamente e stiamo scoprendo sempre più corpi”.

A causa del riscaldamento globale, le calotte glaciali e i ghiacciai si stanno sciogliendo rapidamente e i corpi che sono stati sepolti in tutti questi anni stanno riemergendo”, ha detto alla BBC Ang Tshering Sherpa, ex presidente dell’Associazione Nepal Mountaineers Association. “Abbiamo recuperato cadaveri di alcuni alpinisti morti negli ultimi anni, ma ora stanno uscendo quelli vecchi e sono tanti”.

Il recupero dei corpi è difficile.

Funzionari dell’Associazione Operatori delle spedizioni del Nepal (EOAN, per il suo acronimo in inglese) hanno dichiarato che recuperare i corpi è un compito molto difficile.

Tutti gli esperti concordano sul fatto che spostare i corpi non è una questione semplice, dal momento che la giurisdizione a cui appartiene l’area, gli interessi delle famiglie e degli scalatori stessi e, soprattutto, c’è da tener in considerazione anche il costo dell’operazione.

Recuperare diversi corpi di montagna può costare dai 40 ai 70 mila dollari, quindi molti alpinisti pensano che sia meglio lasciare i loro resti lì.

“Questo problema deve essere prioritario sia dal governo che dall’industria alpinistica”, ha detto alla BBC Dambar Parajuli, presidente di EOAN. “Se possono farlo sul versante tibetano dell’Everest, possiamo farlo anche qui”.