Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto 3 anni e mezzo di squalifica per il giocatore della Juventus Leonardo Bonucci, un anno di squalifica per un altro giocatore della Juventus, Simone Pepe, e due punti di penalizzazione per il Bologna con 50 mila euro d’ammenda, mentre per il Lecce ha chiesto la retrocessione diretta alla LegaPro con 6 punti di penalizzazione. Chiesti anche 50 mila euro d’ammenda per l’Udinese.

Una vera stangata per il giocatore e difensore della Juventus Bonucci nell’ambito del processo sportivo sul calcio scommesse in corso a Roma. Accusato di illecito sportivo, Bonucci è stato deferito “per la violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia sportiva in riferimento alla partita Udinese-Bari del maggio 2010“, quando cioè ancora vestiva la maglia della squadra pugliese.

Per omessa denuncia invece, il centrocampista della Juventus Simone Pepe è stato richiesto un anno di squalifica.

Situazione critica per la Juventus, già duramente colpita negli ultimi anni dalle vicende di Moggi legate a calciopoli (il cui ricorso alla radiazione al Tar è stato respinto proprio oggi), anche per il suo allenatore Antonio Conte: anche a lui il procuratore Stefano Palazzi ha chiesto un anno e tre mesi di squalifica. Decisione per la quale Andrea Agnelli con una nota stampa critica la Commissione Disciplinare: “Sistema giuridico sportivo inadeguato, ci si scontra contro un sistema dittatoriale“.