Il mondo sta vivendo un momento trascendente con la più grande crisi sanitaria, economica e sociale della storia moderna. Sotto quest’ottica il Barcellona ha preso una decisione eccezionale, all’altezza della risposta di cui l’umanità ha bisogno in questi momenti di grande incertezza: che tutti danno il meglio di se stessi per alleviare gli effetti di una pandemia globale che ha paralizzato il pianeta.

Consapevole che il Barça ha un impegno per la società che fa parte della sua identità di “Més que un Club”, il suo consiglio di amministrazione presieduto da Josep Maria Bartomeu, ha approvato il trasferimento dei diritti di titolo del Camp Nou, corrispondenti alla stagione 2020/21, alla Fondazione Barça, per ottenere entrate da investire in progetti di ricerca e progetti volti a combattere gli effetti del nuovo coronavirus Covid-19 in Catalogna e nel resto del

mondo.

Barcellona e Fondazione Barça, il cui responsabile è il primo vicepresidente del Club, Jordi Cardoner Casaus, ritengono essenziale che in questi momenti di crisi umanitaria vengano attivati ​​tutti i beni disponibili dell’entità per combattere la pandemia di coronavirus e le sue conseguenze. È partita quindi la ricerca per uno sponsor che possa acquistare i diritti sul nome Camp Nou. Il nome dello sponsor si aggiungerà così a quello storico dello stadio blaugrana, anche se solo per un anno, diventando una specie di cognome. Un accordo di puro marketing attraverso il quale si troveranno i fondi neccessari per i motivi sopra descritti.